Luce e gas: già partiti i razionamenti per l’industria e famiglie fanno scorte bombole e batterie

La stangata su luce e gas è veramente tremenda e arrivano i tanto temuti razionamenti.

Sono mesi che si parla dei razionamenti su luce e gas perché purtroppo il gas erogato dalla Russia è sempre più basso e in autunno i rubinetti del gas possono essere chiusi completamente.

ANSA

I prezzi del gas stabiliti dalla borsa di Amsterdam crescono di giorno in giorno e questo significa che sia per l’industria che per le famiglie la stangata è tremenda.

Razionamento industrie e case

La cosa peggiore è che sostanzialmente le industrie italiane sono già partite con i razionamenti anche se poco se ne parla.

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Ma presto potrebbe toccare anche alle famiglie proprio perché i prezzi dell’energia e del gas ormai stanno salendo veramente fino a livelli fuori controllo. Il razionamento di luce e gas per le imprese non è stato ancora imposto dal governo ma sostanzialmente è già cominciato nella pratica perché i costi sono troppo elevati. È proprio Adnkronos a spiegare come tantissime Industrie italiane siano già partite con i razionamenti e abbiano ridotto la produzione.

Cosa fanno le industrie

Infatti alcune aziende hanno ridotto la produzione proprio perché i costi energetici sono troppo alti. Altre aziende ancora hanno preferito allungare le ferie dei dipendenti ma sempre per lo stesso identico motivo. Altre aziende hanno rallentato i lavori ma tutto questo non è una vera e propria soluzione. Infatti fare questo per le aziende significa semplicemente prendere tempo con la speranza che la situazione migliori. Il fatto è che se andiamo a valutare gli andamenti del prezzo del gas naturale ci accorgiamo che stanno continuando ad aumentare. Quindi in realtà gli analisti prevedono ulteriori picchi ed ulteriori stangate per l’autunno e infatti il rischio è che partano i razionamenti non soltanto per le industrie ma anche per le famiglie.

Famiglie

Tanti Italiani infatti stanno cominciando a fare scorta di bombole di gas e anche di batterie ricaricabili. Ma il vero problema è un problema sociale. Infatti se è vero che con le bombole di gas e che con le batterie ricaricabili si può fare fronte a una momentanea mancanza di luce e di gas, il problema è che tante famiglie non riusciranno a stare dietro a costi così forti e il rischio di tensioni sociali è veramente elevato. Dunque il razionamento non è che una faccia di un problema energetico che rischia di diventare veramente pesantissimo per il nostro paese.