Bollette, ora chiedono la fideiussione: pagare non basta

Ancora difficoltà per molte attività commerciali a causa della crisi. Ora chiedono la fideiussione, ma pagare le bollette non basta

Sono moltissime le attività commerciali che si trovano in condizioni di difficoltà a causa della crisi economica che sta devastando moltissimi Paesi europei. Di giorno in giorno, infatti, si moltiplicano le notizie di imprenditori e titolari di negozi che si trovano a dover pagare bollette esorbitanti con cifre anche quadruplicate rispetto all’anno scorso.

Ansa /Stefano Ambu

Alle difficoltà economiche causate dalla crisi energetica, inoltre, si aggiungono quelle riferite alla burocrazia. È il caso di un’attività commerciale dove le bollette sono passate da 2800€ a 8000€ rispetto all’anno scorso, e ora ha l’obbligo di pagare la fideiussione bancaria che ammonta a 27 mila euro. Ecco di chi si tratta.

Negozio Polo Nord deve pagare fideiussione di 27 mila euro: costretto a chiudere

Si tratta del negozio si surgelati, Polo Nord, ubicato all’interno del mercato di Sanremo. Oggi l’attività commerciale è costretta a chiudere perché, oltre al pagamento delle bollette (aumentate da 2800€ a 8000€), il titolare dovrà obbligatoriamente pagare una fideiussione bancaria da 27mila euro entro 10 giorni, direttamente al gestore della compagnia elettrica.

A rivelarlo è il titolare del negozio, Sergio Coletta, il quale ha deciso di pubblicare con un post su Facebook le bollette arrivate negli ultimi mesi. “Cari amici e clienti – ha scritto l’imprenditore – abbiamo preso tempo e cercato di resistere per trovare un modo meno drastico per sopravvivere. Ma purtroppo vi informiamo che andremo ad esaurimento merce per prodotti gelo”. Il titolare ha dichiarato che non riescono più a sostenere le spese, chiedendo una mano ai clienti nel finire la merce in vendita.

(Facebook – immagine archivio)

Nonostante gli sforzi messi in campo per tenere botta agli aumenti delle bollette, la pec che informava del dovuto pagamento ha messo la parola fine. Il gestore avrebbe infatti dovuto pagare una fideiussione bancaria quattro volte la mensilità di luglio, ovvero circa 27mila euro, entro 10 giorni.

Il titolare ha inoltre dichiarato di aver portato avanti dei tentativi di contattare il fornitore del servizio energetico, per ora invano. “Anche il mio commercialista mi dice di non aver mai sentito un caso del genere – ha ammesso – prima d’ora”: Dunque, mancano davvero pochi giorni, ma tutto ciò che sembra è che la chiusura del locale possa essere imminente.