Continua la difficile situazione economica in Italia e in Europa. Con un’inflazione senza freni, ecco perché il latte costerà più della benzina
Il 2021 non sarà di certo ricordato come un anno particolarmente difficile per i cittadini italiani, e non solo. I rincari, infatti, hanno scandito il ritmo dei mesi dell’anno, caratterizzato quello che è uno dei più gravi caro vita degli ultimi anni. L’aumento del prezzo di carburanti, materie prime ed energia, unito alle difficoltà per la pandemia e all’imminente inizio della scuola, costituiscono un mix perfetto per una crisi economica.
Si tratta di uno dei periodi più difficili degli ultimi anni e c’è chi già lo paragona con i mesi più difficili della pandemia. Quando aumentano i prezzi dei prodotti e il potere d’acquisto diminuisce, c’è una sola parola da utilizzare: inflazione. Mentre continua la difficile situazione economica, infatti, ecco perché il latte costerà più della benzina.
Nonostante le misure intraprese del governo, i prezzi delle materie prime e dei prodotti continuano a crescere. Per quanto riguarda il settore alimentare, infatti, il prezzo dell’olio di semi è aumentato del 63%, a causa del blocco alle esportazioni ucraine, mentre burro e uova aumentano rispettivamente del 34 e del 15%.
Si tratta di dati forniti da Coldiretti, secondo cui vi sono dei prodotti che hanno registrato un aumento vertiginoso a causa della forte inflazione che si è abbattuta sul Paese. Rispetto all’anno scorso, infatti, i beni alimentari hanno visto un aumento del loro prezzo di circa il 10,2%.
A registrare il maggior rincaro prezzi è la margarina, che ha visto una crescita del 24%. A seguire la farina, con un +32%. Ma non solo: aumenti importanti sono stati fatti registrare anche da riso (+22%), pasta (+22%), oltre al latte conservato (+19%), carne di pollo (+16%) e uova (+15%). Ecco, perché, a breve il latte costerà più della benzina. Questa, infatti, è ha per ora un prezzo intorno ad 1,80€ al litro, mentre il latte supererà presto quota 2€.
Importanti aumenti di prezzi, anche a causa della situazione carburanti, sono stati registrati per quanto riguarda i voli. Secondo Assoutenti, i biglietti aerei per voli internazionali hanno visto un aumento del 128,1% del loro prezzo, mentre quelli nazionali dell’8,1%.
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