Nuovi aiuti per luce e gas, ma non a tutti

Il Consiglio dei ministri per il nuovo decreto è previsto per giovedì: vediamo le anticipazioni sugli aiuti contro i rincari per imprese e famiglia. 

Si iniziano a delineare le misure contenute nel prossimo decreto anti-rincari. Per il ministero dell’Economia e delle Finanze, però, sarà difficile arrivare ai 10 miliardi di budget preventivati, cifra che secondo i partiti era la base da cui partire.

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Per ora sembra che le risorse si attestino intorno ai 5/6 miliardi. L’unica certezza, per ora, è che non ci sarà un ulteriore scostamento di bilancio.  Il focus del nuovo provvedimento sarà contrastare il caro energia, quindi misure ad hoc per famiglie ma soprattutto per le imprese, messe in ginocchio dall’aumento dei prezzi di luce e gas. Si corre ai ripari, per evitare che con l’arrivo dell’autunno le aziende che non possono più far fronte ai costi siano costrette a chiudere. Secondo le ultime anticipazioni, il Consiglio dei ministri è previsto per giovedì 8 settembre, anche se ancora non c’è stata la convocazione ufficiale.

Proroga crediti d’imposta per le imprese energivore

FRANCO SILVI, Pisa, ANSA

La prima misura messa in campo dal nuovo provvedimento per evitare il rischio di un blocco produttivo riguarda la proroga dei crediti d’imposta per le imprese energivore e gasivore, ovvero quelle aziende che per svolgere le proprie attività necessitano di grandi quantità di energia elettrica o di gas.  I bonus dovrebbero essere prorogati fino a fine 2022. Si tratta del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica, pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, e del credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale, pari al 20% della spesa sostenuta per la materia prima, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Bollette a rate per le famiglie?

La possibilità di continuare a pagare a rate le bollette troppo alte è in bilico. La misura non è a costo zero: il precedente intervento è costato un miliardo, ed è stato possibile grazie ad anticipi corrisposti dalla filiera elettrica. Per capire se il prolungamento della rateizzazione delle utenze sia fattibile o meno bisogna capire, quindi, quante sono effettivamente le risorse disponibili.