Borsa: tanti parlano di crolli ma vengono sistematicamente ignorati: quali rischi si corrono

Ultimamente tanti stanno parlando del rischio concreto di crolli in borsa.

Si tratta in molti casi di soggetti molto affidabili e non mancano veri e propri guru del mondo finanziario che stanno prevedendo un vero e proprio tracollo dei mercati finanziari internazionali.

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Quando guru di questo calibro parlano di crolli sarebbe bene prestare molta attenzione, ma è il caso di capire perché questi guru dei mercati stanno parlando di crolli e quanto questi siano effettivamente probabili.

Le motivazioni di questi timori

Ci sono alcune motivazioni forti che stanno spingendo tanti veri e propri guru dei mercati internazionali a temere che la borsa possa avere un crollo.

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Il primo di questi fattori è il famoso aumento dei tassi da parte delle banche centrali. Le banche centrali di tutto il mondo stanno aumentando fortemente i tassi di interesse. L’aumento dei tassi di interesse è sicuramente qualcosa di negativo per l’economia perché rende molto più difficili le condizioni economiche generali e rende anche più probabile una recessione. Quindi con l’aumento dei tassi voluto dalle banche centrali la recessione diventa più probabile ma diventa più probabile anche la possibilità di un crollo in borsa.

Aumento dei tassi

Le banche centrali stanno aumentando i tassi per attenuare l’inflazione ma ciò non toglie che il rischio di crolli resti sempre forte. Inoltre far temere dei veri e propri crolli in borsa ci sono anche i problemi sul fronte energetico. Infatti in Italia ma un po’ in tutta Europa tante aziende potrebbero chiudere a causa dell’impennata dei costi energetici e questo sicuramente avrebbe delle ripercussioni pesantissime non solo sulla vita delle famiglie ma anche sui mercati borsistici. Ma a far temere la possibilità di un vero e proprio crollo in borsa c’è anche l’ipotesi sostenuta da molti che le borse attualmente siano in bolla.

Bolla ed emergenza energetica

Infatti molti sostengono che le borse negli ultimi anni siano state gonfiate proprio dai tassi a zero delle banche centrali. Se effettivamente le borse attualmente dovessero essere in bolla questo vorrebbe dire che un aumento dei tassi non farebbe semplicemente abbassare i valori delle quotazioni borsistiche in modo per così dire dolce, ma determinerebbe il vero e proprio scoppio di una bolla. Questa ipotesi ovviamente è molto temuta dagli analisti. Ma c’è anche la possibilità che effettivamente sia proprio così. Tra l’altro lo scoppio di una bolla in borsa farebbe anche il paio con lo scoppio della temuta bolla immobiliare. Infatti già in America l’aumento dei tassi sta fortemente rallentando il mondo dei mutui e si teme un vero e proprio scoppio della bolla immobiliare in qualche modo simile a quello capitato nel 2008.