Rivoluzione INPS: ora tanti in pensione a 62 anni, il sogno diventa realtà, la domanda, gioia, normativa

Andare in pensione a 62 anni può sembrare un sogno ma nel sistema pensionistico italiano così estremamente complesso in realtà ci sono vie nuove per andare in pensione anche a questa giovanissima età.

Vediamo di capire che cosa cambia e che cosa sta succedendo. La normativa dell’INPS è sempre in veloce e forte evoluzione.

ANSA Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Questo perché i vari governi arrivano a modificare le varie normative e quindi alle volte le norme rischiano di essere anche in conflitto l’una con l’altra.

Pensione a 62 anni: ecco come

Ma cerchiamo di capire come si può andare in pensione oggi a 62 anni in Italia.

Pixabay

Bisogna tenere presente in linea di principio per andare in pensione in Italia servono 67 anni di età e 20 anni di contributi, questo è il principio generale tuttavia si poteva andare in pensione a 62 anni se si avevano 38 anni di contributi con la quota 100. Ma la quota 100 non esiste più e adesso ci sono altre vie per andare in pensione a 62 anni. Se parliamo di quota 41 ovviamente parliamo di una situazione completamente diversa e che non può comunque sia riguardare tutti.

Ecco la normativa più utile

Gli uomini che abbiano 42 anni e 10 mesi di contributi e le donne che abbiano 41 anni e 10 mesi di contributi possono andare in pensione all’età che vogliono. Quindi anche andare in pensione a 62 anni è possibile per questi contribuenti che abbiano tutta questa montagna di contributi. Ma questo non è l’unico modo per andare in pensione estremamente giovani. Infatti a 61 anni di età per gli uomini e addirittura 56 anni di età per le donne c’è sempre la possibilità dell’invalidità pensionabile. L’invalidità pensionabile consente di andare in pensione sicuramente più presto ma c’è da fare sempre un importante precisazione.

Cosa cambia adesso

Infatti per invalidità pensionabile si intende un’invalidità che è diversa dall’invalidità comunemente calcolata dall’INPS ed è infatti un invalidità focalizzata proprio sulla funzionalità lavorativa del lavoratore. Ma la partita realmente più importante è quella delle novità del prossimo governo. Infatti oltre alle pensioni minime a mille euro, la speranza più grande è proprio quella di un superamento della legge Fornero che sia favorevole al pensionato. Tornano dunque di attualità le uscite flessibili chieste dai sindacati a partire già dai 62 anni. Con il nuovo governo la possibilità delle uscite flessibili e vantaggiose diventa molto più concreta.