Rimborso 50% IMU: la novità più attesa, aperte le domande online, soldi subito

L’IMU è sicuramente una delle tasse più odiate, ma partono oggi le domande per poter avere indietro la seconda rata del 2021.

Un bel vantaggio per gli italiani stangati ogni anno da questa tassa, ma vediamo come funziona la restituzione.

ANSA

L’IMU è una pesantissima tassa patrimoniale che si paga su ogni tipo di immobile. Persino i terreni edificabili sono soggetti a questa tremenda tassa.

Restituzione dell’IMU

L’IMU è una tassa pesantissima da pagare anche perchè spesso viene pagata su immobili che non producono reddito, anzi, che costano tanto per il loro esercizio.

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L’IMU è una forte tassa patrimoniale che tuttavia spesso paradossalmente va a colpire di più tanti soggetti che non ce la fanno a pagare. Ma presto l’IMU potrebbe aumentare tantissimo perchè anche se non si parla più della riforma del catasto, questa sarà una stangata senza precedenti e l’IMU potrebbe salire veramente tantissimo. Ma vediamo almeno la buona notizia della restituzione. Il motivo di questo rimborso è ovviamente la durissima situazione economica che stiamo vivendo.

Come funziona

Tante aziende italiane rischiano di chiudere e tante famiglie rischiano di non riuscire a pagare le utenze di luce e gas e la colpa è proprio degli spaventosi rincari energetici. Le autorità parlano di aumenti che possono superare il 100% e troppi finiranno in difficoltà. Proprio per far fronte a questa emergenza arriva il rimborso sulla seconda rata IMU del 2021. Potranno chiedere questo rimborso tutti i proprietari di immobili al cui interno vi è un’attività imprenditoriale. La condizione è che l’imprenditore sia contemporaneamente proprietario dell’immobile. Se si cono queste condizioni si può richiedere il rimborso della metà di quanto versato nella seconda rata del 2021. Ma vediamo i requisiti.

Come fare domanda

Ecco un elenco di ne può usufruire. Imprese turistico-ricettive, agriturismi, imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, i complessi termali e i parchi tematici, ma anche hanno diritto a a richiedere la preziosa restituzione le imprese del comparto fieristico e congressuale. Per quanto riguarda le domande è importante sottolineare che sono già partite. Infatti il periodo per la presentazione della domanda va dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023. Oltre che personalmente la domanda può essere fatta sempre per via telematica attraverso un intermediario abilitato. Nell’arco di pochi giorni lavorativi si avrà la conferma della presa in carico della pratica. Dopo una decina di giorni dovrebbe arrivare anche l’eventuale conferma del rimborso. Certamente un aiuto forte per chi ha subito danni da questa durissima situazione.