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Reddito di Cittadinanza

Reddito di Cittadinanza, chi pagherà per primo il costo della crisi

Aumentano le possibilità di una eliminazione o modifica profonda del Reddito di Cittadinanza. Ecco chi sarà il primo a pagare

La vittoria di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia alle elezioni di settembre 2022 significa molte cose, ma una in particolare sta attirando le attenzioni di molti cittadini: la possibile cancellazione del Reddito di Cittadinanza. Si tratta della misura bandiera del M5s, spesso criticata e aspramente attaccata proprio dal partito della futura premier.

(reddito cittadinanza modifica/Ansa)

Sarà la coalizione di Centrodestra a valutare quella che sarà la prossima Legge di Bilancio e tra le tematiche maggiormente interessanti vi è di certo quella riguardo il RdC. Ecco, dunque, chi sarà il primo a pagare una possibile abolizione o modifica del Reddito di Cittadinanza.

Ecco chi pagherà dopo la riforma del Reddito di Cittadinanza

Sono in molti gli esponenti del Centrodestra (coalizione vincitrice delle elezioni politiche 2022) ad aver dichiarato di voler cancellare il Reddito di cittadinanza. Tra questi Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, leader dell’alleanza e probabile futura premier.

Tuttavia, dopo la vittoria delle elezioni, è finito il momento della campagna elettorale ed è iniziato quello in cui serve scontrarsi con la realtà. L’Unione Europea, infatti, ha lanciato un monito in cui chiede di non abolire sussidi e incentivi rivolti alla popolazione, come appunto il Reddito di Cittadinanza. Questo perché rappresentano un valido aiuto in un momento particolarmente duro come quello che stiamo vivendo sul vecchio Continente.

(Reddito cittadinanza modifica/Ansa)

A quanto pare, infatti, l’intenzione di Giorgia Meloni sarebbe quella di sostituire il Reddito di Cittadinanza con il Reddito di Solidarietà, rimodulando quindi il sussidio. Intanto la proposta di Salvini e della Lega è quella di tagliare il RdC a coloro che se ne approfittano e non ne hanno diritto, oltre a coloro che rifiutano anche una sola proposta di lavoro. Sarebbero questi i primi a pagare a seguito di una profonda modifica del sussidio.

Per quanto riguarda il Reddito di solidarietà, questo potrebbe consistere in un sussidio pensato per coloro che hanno più di 60 anni, oltre che per le famiglie con minori o con persona con disabilità a carico. Dunque, a perdere l’indennità sarebbero i giovani senza lavoro. Dunque, ad oggi non vi è ancora alcuna proposta ufficiale, ma la sensazione è che si va verso una modifica profonda del Reddito di Cittadinanza.

Gianluca Merla

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