Bonus fotovoltaico “montagna di soldi+risparmio” come funziona, come chiederlo, rimborso spese per l’accumulo

Il tema dei bonus legati all’energia elettrica è caldissimo ma non bisogna credere che gli unici bonus sul fronte dell’energia elettrica e del gas sono quelli sociali del governo Draghi.

La situazione per le famiglie italiane è realmente catastrofica ed è giusto ed etico citare i numeri di questo disastro anche perché i cittadini è giusto che sappiano le dimensioni di scelte politiche che possono condurli letteralmente nel baratro.

ANSA

Una famiglia italiana su 12 è in povertà assoluta e 5 milioni di famiglie hanno già smesso di pagare le bollette semplicemente perché non ce la fanno.

I bonus più importanti e nuovi

Altri 3 milioni potrebbero ben presto aggiungersi.

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Come sappiamo c’è il bonus sociale sulle bollette ma adesso arrivano anche i bonus sui pannelli fotovoltaici e sui sistemi di accumulo. Il bonus sociale sulle bollette può essere richiesto da tutte le famiglie con un ISEE entro i 12.000€ oppure entro i €20.000 se hanno 4 figli a carico. Anche i beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza possono chiedere questo bonus. I pannelli fotovoltaici consentono di pagare una bolletta energetica ridicola. Infatti se si hanno i pannelli fotovoltaici si pagano giusto €500 all’anno. Quindi se si hanno i pannelli fotovoltaici la bolletta si riduce veramente tantissimo.

Bonus sistemi di accumulo

Ma è anche importante avere i sistemi di accumulo che sono delle grossissime batterie che servono per conservare l’energia. Infatti ovviamente non avrebbe senso un pannello solare che funziona soltanto quando c’è il sole. Il bonus sulle batterie da accumulo è stato proprio stabilito dall’agenzia delle entrate ed il relativo provvedimento è stato firmato dal direttore Ruffini. Proprio la legge di bilancio del 2022 permette di avere questo bonus sui sistemi di accumulo. Il budget è di 3 milioni di euro per il 2022. Per avere il bonus sui sistemi di accumulo bisogna fare l’apposita domanda online entro il 30 marzo 2023.

Come si può chiedere

La domanda deve essere inserita a partire dal 1 marzo 2023 e di conseguenza c’è circa un mese di tempo per avere questo bonus. Se il bonus è già stato praticamente confermato non c’è ancora chiarezza sull’entità della percentuale del rimborso erogato dall’agenzia delle entrate. Ad ogni modo si tratta sicuramente di un aiuto ricco ed etico che fa bene all’ambiente e fa bene anche alla famiglia. Questo genere di bonus sono davvero giusti e lungimiranti.