Riscaldamento, il pellet che usiamo arriva dall’Ucraina che non vuole più darcelo

L’Ucraina potrebbe vietare l’esportazione di pellet (anche quello che usiamo in Italia). Ecco quali sarebbero le conseguenze sui prezzi del riscaldamento

A breve potrebbe esserci la decisione da parte del governo ucraino di vietare l’esportazione di materiale prodotto dal legno, utilizzabile per il riscaldamento.

(Pellet Ucraina/Ansa/Archivio)

La decisione, che deve però essere ancora valutata in Consiglio dei ministri, potrebbe attirare polemiche e discussioni sul tema. Si tratta, infatti, di una decisione che potrebbe avere pesanti ripercussioni per l’Europa e per l’Italia, in quanto acquirenti di prodotti fondamentali, come il pellet. Ecco, quindi, quali potrebbero essere le conseguenze per l’inverno.

Possibile divieto di esportare il pellet dall’Ucraina, ecco le conseguenze

Da mesi ormai il prezzo del pellet sta schizzando alle stelle. Ad accelerare questo processo ci ha pensato certamente la guerra in Ucraina a seguito dell’invasione russa e a peggiorare ancora la situazione ci sarebbe una possibile decisione da parte del governo di Zelensky di fermare l’esportazione di materiali prodotti dal legno per il riscaldamento.

L’Ucraina è una delle maggiori fornitrici di pellet e prodotti del legno, ma da alcuni anni ormai è in discussione una moratoria del 2015 riguardo l’esportazione della materia prima legno. Lo scopo sarebbe quello di proteggere le foreste, ma a quanto pare non si è raggiunti il risultato. A peggiorare la situazione vi è il fatto che a guerra in Ucraina ha portato il freddo nel Paese, e si temono quindi difficoltà per l’inverno. C’è infatti chi crede che sarebbe utile assicurarsi una buona riserva di materiale per il riscaldamento.

(Pellet Ucraina/Pixabay)

Ma da anni il settore industriale ucraino del pellet si è orientata all’export, soprattutto verso l’Europa, grazie anche all’ottenimento di certificazioni europee e alla collaborazione con partner stranieri. Nel 2022, l’Ucraina era riuscita ad esportare circa 464.522 tonnellate di pellet. Una cifra che è scesa nel 2021 a 412.070 tonnellate. Il nostro Paese è il secondo partner commerciale europeo dell’Ucraina sul pellet (esportati circa 60.540 tonnellate in Italia), mentre il primo è la Polonia (117mila).

La decisione di vietare l’export di pellet dall’Ucraina potrebbe comportare la chiusura di molte imprese produttrici, a causa dell’assenza totale del mercato interno. Sono pochissimi, infatti, gli ucraini che utilizzano stufe specifiche per il pellet e una conversione ravvicinata sarebbe impossibile.