Assegni INPS di Novembre, pagamenti e arretrati, ricchissimi

In arrivo gli assegni INPS dalla metà di ottobre in poi con aumento degli importi e arretrati: i dettagli

I pagamenti relativi all’assegno unico sono destinati ad arrivare nella seconda metà del mese di ottobre. Come al solito verranno stabilite diverse date in base al numero di richieste che sono state inoltrate e in base anche a quanti percepiscono ancora il Reddito di Cittadinanza. Inoltre, a partire da questo mese entrerà in vigore anche l’aumento retroattivo degli importi dell’assegno unico per i figli.

Inps (ANSA Foto)

Facciamo riferimento all’aumento per i figli maggiorenni con disabilità, come è previsto dal decreto Semplificazioni. Andiamo allora a vedere nel dettaglio le date per i pagamenti degli assegni ad ottobre. Anche stavolta l’Inps erogherà il contributo in due tranche differenti in base ai destinatari. A partire dal 15 ottobre sul contro bancario degli aventi diritti e dal 27 sulla carta dei Percettori del RdC.

Isee (ANSA foto)

AssegnI INPS: i nuovi importi

Per coloro che hanno presentato la domanda entro giugno 2022, i pagamenti terranno comunque contro delle mensilità arretrate del mese di marzo. Ma come si possono andare a verificare i pagamenti? Per visualizzare la lista dei pagamenti disposti basta andare sull’applicazione dell’assegno unico dal sito dell’Inps cercando Prestazioni e Servizi, quindi Assegno unico e universale per i figli a carico, con le credenziali SPID, CIES e CNS.

Per i nuclei familiari con figli maggiorenni disabili sono in arrivo degli aumenti per il 2022, grazie alle modifiche dell’importo con il decreto Semplificazioni, per un sostegno più adeguato Gli aumenti hanno decorrenza dal 1° marzo 2022 e per questo motivo l’Inps riconoscerà automaticamente anche gli arretrati per i mesi precedenti.

Per quanto riguarda questi aumenti c’è una tabella specifica. L’ISEE deve essere sempre uguale o inferiore a 15mila euro. Per i figli fino a 18 anni l’importo è sempre di 175 euro più una cifra fra gli 85 e i 105 euro in base al grado di disabilità: tutto rimane quindi invariato.

Per i nuclei con figli tra i 18 e i 20 anni l’assegno prima di 85 euro più ulteriori 80, mentre ora è di 175 euro più una cifra tra gli 85 e i 105. Per i nuclei con figli disabili dai 21 anni in poi si passa poi dagli 85 ai 175 euro, ma senza cifre aggiuntive.