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Nuovo saldo a stralcio “più ricco di sempre” cosa accadrà con i nostri debiti

Federica Pollara

Manca poco all’arrivo del nuovo ‘saldo e stralcio’ per le cartelle esattoriali: ecco quanti soldi potrete risparmiare.

Sono tante le ipotesi sul prossimo passo del nuovo Governo, quello più chiacchierato del momento è il condono delle cartelle esattoriali, detto anche operazione ‘saldo e stralcio’.

Condono cartelle esattoriali; foto Ansa

La manovra verrebbe effettuata soltanto sulle cartelle esattoriali con importi inferiori ai mille euro, ma sarebbe comunque un ottimo aiuto sia per i cittadini (impoveriti dalla crisi) che per l’amministrazione del Fisco (che smaltirebbe qualche cartella di troppo).

Per le cartelle tra i 1.000 ed i 2.000 euro dovrà invece essere pagato soltanto il 20% dell’importo, mentre il restante 80% sarebbe stralciato. Per cartelle più ricche di 2.500 l’importo dovrà essere invece pagato nella sua interezza, vengono scontante le sanzioni e gli interessi da pagare, sostituiti da una penale del 5%.

Per le cartelle non ancora inviate si andrebbe invece a pagare una sanzione forfettaria del 5% più una rateizzazione dei massimo 5 anni. Come ha dichiarato un portavoce di Fratelli d’Italia a ‘Il Messaggero’:

“L’obiettivo non è una semplice riforma del sistema tributario ma l’apertura di una nuova era nei rapporti tra fisco e contribuenti, ispirata alla reciproca fiducia e al riequilibrio dei rapporti tra cittadini e Stato”.

Perché scontare la cartelle

Secondo i calcoli del nuovo Governo, riscuotere tutte le cartelle arretrate è impossibile: sono 23 milioni gli italiani che hanno almeno una cartella esattoriale da pagare, per una cifra pari a 1.100 miliardi di euro.

L’ammontare indica le cifre che il Fisco avrebbe dovuto riscuotere negli anni passati, operazione non eseguita a causa del malfunzionamento dell’ente. Oggi è impossibile recuperare i soldi persi: la Corte dei Conti ha calcolato che potrebbe essere recuperato solo il 7% del totale.

Agenzia delle Entrate; foto Ansa

Maurizio Leo, responsabile economico del partito della Meloni, ha spiegato: “L’Agenzia delle Entrate deve togliere di mezzo le cartelle inesigibili, perché lì non si potrà riscuotere niente e quindi bisognerà fare pulizia di quelle cartelle”.

“Poi abbiamo le cartelle di ammontare inferiore: se andiamo a mettere a raffronto queste cartelle da recuperare e il costo di recupero, il costo di recupero è superiore all’ammontare richiesto”.

Adesso di cartelle ne arriveranno a migliaia: federcontribuenti ha stimato da oggi ai primi mesi del 2023 verranno consegnate più di 10 milioni di cartelle esattoriali. Per questo urge fare ‘pulizia’ negli archivi dell’Agenzia delle Entrate.