Pensioni novembre da favola: INPS eroga conguagli e arretrati finalmente, maxi gioia

Buone notizie a novembre per i pensionati, infatti l’INPS comunica l’erogazione di pensioni arricchite da conguagli ed arretrati piuttosto ricchi.

Ecco le importanti novità dell’INPS e come beneficiare di questo mese particolarmente ricco.

ANSA/GIUSEPPE LAMI

La vita per i pensionati ultimamente è durissima: le pensioni italiane come sappiamo sono molto basse ma l’inflazione è esplosa ad un clamoroso 11,9%.

Novembre ricco per le pensioni

Le associazioni di categoria denunciano come tantissimi pensionati non riescano a pagare le bollette e neppure a fare la spesa.

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Il fatto è che nel nostro paese da tempo le battaglie sociali per ottenere una vita più dignitosa ai tanti in difficoltà si sono interrotte e dunque pensionati e lavoratori sono placidamente scivolati nella povertà nell’indifferenza generale. Ma almeno in questo mese di novembre arrivano notizia positive che adesso andiamo a vedere nel dettaglio. Ma quel che più importa è che con le sue ultime comunicazioni, l’INPS ha reso più ricche le pensioni proprio in questo mese.

Perché le pensioni di novembre sono più ricche: i vari motivi

E’ proprio la circolare numero 120 dell’INPS del 26 ottobre a fare chiarezza sul primo dei motivi delle pensioni più ricche a novembre. Infatti sia le pensioni di vecchiaia e anticipata ordinaria, sia di reversibilità, sia di invalidità e anche le vergognose (è sempre il caso di ricordarlo) pensioni minime relative a pensionati che abbiano redditi entro i 35 mila euro annui al 2021 possono beneficiare della rivalutazione anticipata al 2%. Ma ora c’è anche il conguaglio dello 0,2% contabilizzato dal primo gennaio 2022. Dunque queste due voci vanno ad arricchire il cedolino, ma non sono le uniche. Infatti conguagli ed arretrati in questo mese sono in arrivo per vari pensionati.

Conguagli ed arretrati

Infatti in questo mese di novembre tutti quei pensionati che ancora aspettavano conguagli ed arretrati per disallineamenti tra i calcoli dell’INPS ed i trattamenti effettivamente spettanti potranno ricevere proprio ciò che attendono. Ma ovviamente il tema più caldo è l’aumento delle pensioni del 2023. Effettivamente le pensioni saranno aumentate del 12% come sarebbe giusto vista la fortissima inflazione? Tutto e nelle mani del nuovo governo che prepara una riforma delle pensioni che andrà ad incidere sia su chi è già in pensione ma soprattutto su chi in pensione deve andarci nei prossimi anni. La speranza è quella di uscite più comode e di pensioni più alte ma l’Unione Europea di ce di no e sbarra la strada all’ipotesi di pensioni più umane ma che mettano a rischio il bilancio.