Bonus matrimonio confermato: tanti soldi ricchi per il giorno più bello, ti sposi e ti arricchisci

Arriva il nuovissimo bonus matrimonio ed è una buonissima notizia in un periodo del genere.

Un matrimonio è certamente una cosa bellissima, ma in un periodo del genere sono tante le coppie che decidono di lasciar perdere.

ANSA

L’inflazione è volata all’11,9% e le famiglie sono sempre più in difficoltà. Dunque pensare ad un matrimonio, con tutto il carico di spese che ha attorno oggi è più difficile.

Un bonus ricco e forte proprio per i matrimoni

Non deve stupire quindi che le coppie decidano di prorogare questo grosso impegno.

Pixabay: bonus matrimonio!

Prorogare in tanti casi poi significa non farlo più proprio per non andare incontro a tutte queste forti uscite, ma il fatto è che proprio rimandando spesso la decisione non si prende mai, proprio perchè purtroppo le condizioni dell’economia sono pensanti e con pochi spiragli. Ma adesso c’è un bonus che può offrire un aiuto concreto anche perchè le risorse messe a disposizione sono notevoli, dunque vediamo come come funzionerà.

Ecco come funziona il bonus matrimonio

Il fatto che le coppie che si sposano siano sempre meno ha anche un riflesso economico pesante su tutto quel comparto dell’economia che vive proprio attorno ai matrimoni. Un danno non da poco e quindi arriva il bonus. A poter richiedere il bonus sono i seguenti ATECO 56.10: Ristoranti e attività di ristorazione mobile, ma anche 56.21: Fornitura di pasti preparati. Anche richiedibile da 56.30: Bar e altri esercizi simili senza cucina; 93.11.2: Gestione di piscine, 96.09.05: Organizzazione di feste e cerimonie. Per avere questo aiuto economico forte è necessario un calo di almeno il 40% nei ricavi nel 2021 rispetto a quelli registrati nel 2019. Ecco come presentare domanda e come saranno ripartite le risorse.

Come avere il Bonus Matrimonio

Il budget è importante è sarà ripartito così: il 70% sarà diviso tra tutte le imprese istanti ammissibili. Il 20% andrà alle imprese che presentano un ammontare dei ricavi superiore a 400mila euro. Il 10% andrà invece a quelle imprese istanti ammissibili che presentano un ammontare dei ricavi superiore al milione di euro. Per fare domanda sarà predisposta un’apposita piattaforma online. Per quello che si sa attualmente sia le specifiche della piattaforma che il termine delle richieste sarà comunicato abbastanza a breve. Ma il problema per le aziende di questo settore come per quelle di altri è l’ondata di fallimenti e quindi di disoccupazione che si attende in questo periodo. Dunque purtroppo il tema torna sempre a quel deficit cronico di misure sociali per chi finisca in difficoltà.