INPS: la circolare che fa tremare tutti, tanti non riceveranno la pensione, cedolino e tempi della stangata

Una nuova circolare INPS sta davvero facendo tremare i pensionati e cerchiamo di capire che cosa sta succedendo e chi rischia.

Il Ministero del lavoro in tempi non sospetti aveva richiesto una regolarizzazione dei periodi contributivi successivi alla domanda di pensione.

ANSA

Sostanzialmente ci sono tanti pensionati che non risultano regolari per quello che riguarda i requisiti INPS.

La nuova circolare: chi deve mettersi in regola

Per l’INPS il versamento a posteriori dei contributi fa sì che questi contributi siano collocati nel periodo in cui si riferiscono realmente.

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Quindi per l’INPS la pensione anticipata comincia realmente a decorrere solo dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si è concretamente presentata alla domanda. Ovviamente tutto questo vale se il cittadino ha effettivamente tutti i requisiti per la pensione. Ma la questione dubbia che sta facendo tremare tanti pensionati e che se i requisiti per avere la pensione non risultano perfezionati prima del momento della domanda ma si perfezionano poi dopo, che cosa succede concretamente?

La domanda della pensione e i requisiti: i tempi sono giusti?

In realtà è una questione che riguarda tantissimi pensionati. Infatti tantissime pensionati hanno regolarizzato la loro situazione contributiva successivamente alla domanda della pensione e proprio per questi pensionati la situazione comincia a diventare dubbia. Tra l’altro fino al 31 dicembre 2026 possono richiedere la pensione anticipata le donne che abbiano più di 41 anni e 10 mesi di contributi e gli uomini che abbiano 42 anni e 10 mesi di contributi. Il pagamento volontario dei contributi può avvenire anche attraverso PagoPa oppure attraverso le tabaccherie che espongano il logo dei servizi INPS. Ma la questione dubbia resta e quindi per ogni pensionato è molto importante rapportare questa questione al proprio CAF.

Come verificare

Infatti con l’ultima circolare dell’INPS è molto importante che ogni impressionato regolarizzi la sua posizione e soprattutto che verifichi che tutti i requisiti per andare in pensione fossero stati perfezionati effettivamente prima della domanda di quiescenza e non dopo. Come ripetiamo spesso le pensioni sono estremamente complesse come materia e di conseguenza ogni caso rappresenta veramente un caso a sé. Quindi è sempre importante rapportarsi con il proprio CAF. Questo oggi diventa ancora più importante proprio perché la riforma di Giorgia Meloni può cambiare tutto sul mondo delle pensioni. Molti si aspettano una riforma più umana per andare in pensione ma questo non esclude che delle nuove normative possano rendere tutto più contorto anche per chi in pensione c’è già.