Superbonus panico, con le Poste c’è un problema, ennesima stangata, tutto bloccato “come faremo”

Non finiscono i problemi per l’incentivo. Ora c’è panico per il Superbonus per via di un problema con le poste. Ecco l’ennesima stangata

Non sembra affatto esserci pace per una delle misure maggiormente controverse della storia della Repubblica italiana.

(Superbonus problema poste)

Neanche con il recente cambio di governo la situazione sembra essere migliorata. Ora, infatti, c’è panico per il Superbonus a causa di un problema con le poste. Ecco cosa sta succedendo proprio in questi giorni.

Panico con i Superbonus: c’è un problema con Poste

Dopo mesi di modifiche, stop e rinvii, arriva un altro problema per la misura. Ora c’è panico con il Superbonus a causa di un problema con le Poste. Da qualche giorno, infatti, Poste Italiane ha dato un vero e proprio stop alla cessione dei crediti per quanto riguarda i bonus edilizi.

“Il servizio di acquisto dei crediti d’imposta – scrive in una nota l’istituto – è sospeso per l’apertura di nuove pratiche. È possibile seguire l’avanzamento delle pratiche in lavorazione e caricare la documentazione per quelle da completare”.

La conferma è arrivata durante la giornata del 7 novembre. Nel messaggio rivolto ai clienti si esplicita, dunque, la decisione di non concedere più crediti per il Superbonus. Tra i pochi istituiti bancari che concedevano ancora la concessione dei crediti ed erano operativi nel business vi era proprio Poste Italiane, ma ora il Superbonus sembra esser nuovamente bloccato.

(Superbonus problema poste)

Ormai tutti gli istituti di credito presenti sul mercato ad aver deciso di non accettare nuove domande per via della capacità fiscale in esaurimento. Verranno infatti completate solo quelle ormai già avviate. È importante ricordare, inoltre, che lo stop imposto da Poste Italiane non riguarderà solo la misura del Superbonus, ma tutti quelli che sono gli attuali bonus edilizi.

Dunque, a breve potrebbe esserci un intervento del governo, ma per ora ci sono solo ipotesi. La prima parla di uno stop solo temporaneo che seguirà adeguamenti tecnici. Questi saranno necessari a seguito delle ultime modifiche effettuate con le nuove norme. La seconda ipotesi parla di uno stop dovuto da una capienza fiscale ed esaurimento del plafond a disposizione di Poste per poter quindi accettare l’arrivo di nuove pratiche. Seguiranno quindi aggiornamenti.