Teleriscaldamento e caro energia: Iren risponde a Guerra “Non speculiamo, casi diversi”

Dopo le polemiche arrivano i chiarimenti. Iren risponde a Guerra riguardo il teleriscaldamento e il caro energia: “Non speculiamo”

Arriva la risposta della società al sindaco di Parma, Michele Guerra, dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi. Al termine di un Consiglio comunale, infatti, era stato approvato in maniera unanime un ordine del giorno per richiedere un confronto con Iren.

(Teleriscaldamento) Ilovetrading
(Teleriscaldamento) Ilovetrading

In questo frangente il sindaco Michele Guerra aveva inviato alla società una lettera in cui chiedeva spiegazioni riguardo le tariffe sul teleriscaldamento. Ora, dopo qualche attesa, Iren risponde a Guerra in merito a questa questione, smentendo qualsiasi speculazione e ribadendo che, quelle prese in esame, sono casi diversi. Ecco cosa è successo.

Iren risponde al sindaco Guerra sul Teleriscaldamento: “Non speculiamo”

In una lettera inviata a seguito del Consiglio Comunale, Iren risponde al sindaco guerra riguardo la questione del Teleriscaldamento. “Gentile sindaco – scrive l’azienda – come già dimostrato nelle scorse settimane, il Gruppo Iren è pienamente consapevole delle difficoltà che la crisi energetica ha generato nei confronti di clienti, cittadini e amministrazioni pubbliche”.  Nella lettera inviata al sindaco viene ricordato come siano state particolarmente numerose le occasioni di confronto e dibattito su questi temi, rinnovando la propria disponibilità al confronto.

(Iren risponde a Guerra)
(Iren risponde a Guerra)

Secondo l’AREA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, il prezzo del gas costituisce “un riferimento importante per il settore del teleriscaldamento, anche per dinamiche di mercato”. Viene considerato inoltre importante per l’applicazione dei prezzi comparabili alle alternative che sono a disposizione. Tuttavia, l’effetto degli aumenti dei prezzi del teleriscaldamento si sono rilevati molto esosi rispetto agli altri vettori energetici. Questo, secondo Arera, è avvenuto per via delle recenti normative che hanno escluso il teleriscaldamento dalla riduzione dell’Iva al 5% e dell’accesso al Superbonus 110%.

Cosa viene indicato nella lettera

Nella lettera viene indicato che nella città di Parma la rete di teleriscaldamento viene collegata al termovalorizzatore. Questo contribuisce alla produzione del calore fornito alle abitazioni. Secondo l’azienda “Iren è tenuta ad applicare ciò che viene stabilito dalle norme regionali”. Queste prevedono che i ricavi della produzione dell’energia elettrica attraverso i rifiuti trattati dal termovalorizzatore debbano ridurre gli importi della TARI. Iren ha inoltre dichiarato di essere venuta in contro ai propri clienti con alcuni Bonus sul Teleriscaldamento, per un massimo di 747€ per le famiglie con più di quattro componenti.

Infine, Iren ha concluso elencando alcune misure introdotte dal Gruppo, proprio per affrontare il caro energia. Tra queste le garanzie ai clienti del mercato libero di prezzi fissi per l’elettricità e il gas; l’apertura di nuovi sporteli su tutti i territori del Gruppo e l’estensione dei tempi di apertura degli sportelli già presenti. Inoltre, Iren ha firmato un accordo di collaborazione con la SACE, il quale consente alle piccole e medie imprese di avere delle rateizzazioni delle fatture sui consumi di gas ed energia.