Assegno Unico 2023: 262,50€ al mese per (quasi) tutti, gioia Meloni famiglie, meccanismo da capire

Assegno unico 2023, il sostegno economico ideato per le famiglie con figli il prossimo anno diventerà ancora più ricco. Vediamo le cifre e condizioni.

Tra le varie misure a sostegno della famiglia e della natalità, l’Assegno Unico Universale rappresenta il nucleo fondante. Al suo interno sono raccolte tutte le voci e le misure destinate alle politiche riguardanti la genitorialità e la natalità. Tanto è stato fatto, ma ancora di più si può fare. La premier Giorgia Meloni è convinta infatti che la misura destinata alla famiglie con figli possa essere ancora migliorata.

Assegno unico 2023
Assegno unico 2023 (Fonte: ilovetrading.it)

Miglioramento vuol dire semplicemente maggiori importi da destinare ai singoli nuclei familiari. Dal 2023, come previsto dalla nuova Legge di Bilancio, vi saranno aumenti importanti per ciascun figlio a carico. Aumenti che non potranno che far piacere alle famiglie, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo dove la crisi economica si sta facendo sentire in maniera evidente.

Assegno Unico Universale 2023, sempre più pesante

Lo si può definire come la stella a cui attorno ruotano tutte le misure riguardanti la genitorialità e la famiglia. L’Assegno Unico Universale ha visto la luce il 1° marzo 2022, ma già dal 1° gennaio 2022 è stato possibile inoltrare la domanda. E’ una misura destinata a tutte le famiglie con figli e che vale a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del 21esimo anno di età dei figli fiscalmente a carico. Perché si chiama Assegno Unico Universale? Perché attraverso un’unica misura economica erogata a tutte le famiglie con figli a carico fino all’età di 21 anni, si andranno a sostituire le altre prestazioni quali, ad esempio, gli assegni del nucleo familiare o altre detrazioni sui figli a carico. Nato sotto il governo presieduto da Mario Draghi, l’Assegno Unico Universale vedrà crescere il suo peso economico a partire da gennaio 2023.

Il governo guidato da Giorgia Meloni infatti intende rafforzare la misura economica a sostegno delle famiglie con figli. Se la famiglia è il centro delle politiche sociali della maggioranza di governo uscita vincitrice dopo le lezioni politiche del 25 settembre scorso, lo strumento più completo a sostegno delle famiglie con figli, ovvero l’Assegno Unico Universale, non può che rivestire un ruolo di primaria importanza. Ma, come detto, il governo di centro –  destra intende rendere ancora più forte ed incisivo dal punto di vista economico tale sostegno. Nella Legge di Bilancio una somma pari a 1,5 miliardi di euro sono stati destinati alla famiglia ed alla natalità. All’interno di questo pacchetto di aiuti vi sono compresi gli aumenti previsti per le famiglie che ricevono l’Assegno Unico Universale.

Come cambia

Ecco come cambierà l’Assegno Unico Universale a partire da gennaio 2023. Per ciascun figlio di età inferiore a un anno, l’importo aumenterà del 50%. Lo stesso aumento spetterà ai nuclei familiari con tre o più figli, a condizione però che l’ISEE sia inferiore alla soglia dei 40000 euro. Ad oggi per ciascun figlio minorenne o con disabilità (in questo caso non vi sono limiti di età) l’importo previsto è di 175 euro con un ISEE fino a 15000 euro. Da gennaio 2023 grazie all’aumento previsto in Manovra la quota massima salirà da 175 a 262,50 euro mensili. Saliranno parimenti anche le quote minime, quelle che riguardano un ISEE superiore ai 40000 euro, che passeranno da 50 a 75 euro mensili.

Assegno unico 2023
Assegno unico 2023 (Fonte: Pixabay)

Da sottolineare come l’assegno per ogni figlio con disabilità diventi, a tutti gli effetti, un sostegno strutturale. Cambia quindi l’Assegno Unico Universale, strumento di sostegno alle famiglie con figli e cresce sempre più l’attenzione attorno al nucleo familiare. E’ il perno della visione politica sociale di Giorgia Meloni e questi cambiamenti ne sono la dimostrazione più evidente.