Esclusi dalla pensione: le dure novità della riforma del 2023 “brutta stangata”

Purtroppo in questo 2023 oltre ai vari problemi che ben conosciamo arriva anche la riforma delle pensioni del Governo Meloni.

Questa riforma contiene aspetti positivi e aspetti negativi ma purtroppo arriva anche la controversa questione degli esclusi dalla pensione. Cerchiamo di capire che cosa sta succedendo. Alcuni osservatori del mondo pensionistico avevano pensato che nel 2023 l’età di uscita dal mondo del lavoro sarebbe diventata più bassa e in generale più comoda.

Pasquale Tridico
Esclusi dalla pensione (I Love Trading)

Infatti la coalizione di centro-destra era stata molto abile a fare tutta una serie di roboanti promesse sulla riforma delle pensioni. Il centro-destra quando era ancora una forza di opposizione ha tuonato duramente contro la legge Fornero e contro delle pensioni definite spesso inumane. Ma poi la legge di bilancio ha chiarito che il governo di centrodestra in realtà sulle pensioni si discosta ben poco dai governi precedenti e che anzi le sue misure in tanti casi sono anche più dure. infatti a ben vedere le novità sul fronte delle pensioni sono veramente delle durissime stangate ed andare in pensione nel 2023 e ancor peggio nel 2024 sarà piuttosto difficile.

Tanti esclusi dalle pensioni

La verità è che gli italiani si devono rendere conto che le chiacchiere delle campagne elettorali sono una cosa mentre poi i numeri dell’INPS sono un’altra.

E di tutto questo ce ne accorgiamo proprio con le pensioni. Infatti la quota 103 in realtà, che il vero caposaldo di queste pensioni, taglia fuori tantissimi lavoratori. Anche ape sociale e opzione donna in realtà potranno essere utilizzate da pochissime persone. Cerchiamo di capire che cosa sta succedendo e perché gli esclusi dalle pensioni del 2023 purtroppo sono tantissimi.

Misure molto dure e pochi possono accedere

Gli esperti del mondo delle pensioni stanno sottolineando che chi non è riuscito ad andare in pensione con la quota 102 l’anno scorso molto probabilmente non riuscirà ad uscire neanche con la quota 103. Il calcolo è abbastanza semplice, infatti chi non è riuscito a raggiungere i 38 anni di contributi con la quota 102 nonostante avesse già 64 di età adesso non potrà comunque rientrare nelle quota 103 perché la quota 103 adesso richiede 41 anni di contributi e quindi siamo punto e da capo.

Il governo Meloni è stato molto abile a farsi percepire come un governo amico dei pensionati o dei futuri pensionati ma a ben vedere le richieste necessarie per poter usufruire della tanto decantata quota 103 sono così dure che ben difficilmente un lavoratore di oggi precario sottopagato e che ha passato tanti anni della sua vita come disoccupato o come lavoratore in nero potrà utilizzarla.

Quota 103 chiede troppo

D’altra parte le proiezioni dell’INPS sono molto chiare e pochissimi riusciranno effettivamente ad andare in pensione con la quota 130. Tutti quelli che nel 2023 si troveranno con 63 anni di età e con 39/40 anni di contributi saranno esclusi dalla quota 103. Ma anche opzione donna è troppo dura per le lavoratrici. Infatti opzione donna richiede 58 anni di età e 35 anni di contributi versati. Tra l’altro i 58 anni di età sono riservati soltanto a chi abbia avuto almeno due figli.

Esclusi dalle pensioni
Esclusi dalle pensioni / I Love Trading

Invece non si avrà la pensione a 58 anni con 35 anni di contributi versati con due figli avuti per chi non ha un parente stretto disabile da assistere concretamente. Infatti è necessario essere un cosiddetto caregiver.

Rabbia sociale per la poca utilità delle nuove misure

Stesso discorso per chi non è disoccupata e d’altra parte niente pensione a 58 anni e con 35 anni di contributi anche per chi non è invalida almeno al 74%. In sostanza le tanto decantate misure comode per la pensione non esistono e di comodo non c’è proprio niente. Questo fa crescere la rabbia sociale e molti sostengono che finché i troppi poveri che ormai ci sono in Italia non si renderanno conto che devono chiedere con forza uno stato sociale realmente umano le cose purtroppo non potranno cambiare.