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Fisco

Debiti col fisco: le sanzioni crollano al 3% e hai più tempo, ultima circolare

Oggi purtroppo tantissimi italiani hanno debiti con il fisco.

Il fisco italiano risulta sempre più duro e soprattutto in questa grave situazione economica le famiglie hanno una forte difficoltà a rimettersi in pari con le pesanti tasse imposte dallo stato italiano

debiti col fisco (I Love Trading)

Ecco perché allora diventa importante capire a quali debiti si applicherà la definizione agevolata. Con l’attuale legge di bilancio il governo non è intervenuto solo a potenziare leggermente l’assegno unico e le pensioni ma ha anche creato una definizione agevolata per i debiti che siano già stati affidati alla gente di riscossione.

La nuova rottamazione e le nuove comunicazioni del Fisco

Sulla nuova rottamazione è stato detto tutto ed il contrario di tutto, ma in questo articolo vogliamo sottolineare con forza e con chiarezza che la nuova rottamazione riguarda soltanto i debiti già affidati all’agente di riscossione e quindi tutti gli altri che non rientrano in questa categoria sostanzialmente non beneficiano della definizione agevolata.

Grazie alla definizione agevolata i contribuenti potranno estinguere i debiti iscritti a ruolo senza pagare le sanzioni e gli interessi. L’Agenzia delle entrate proprio con la circolare 1/E del 13 gennaio fa pervenire i primissimi chiarimenti. Infatti i vari comunicati del governo erano stati piuttosto vaghi ed ora tocca logicamente all’Agenzia delle entrate colmare le varie lacune.

La nuova misura del 3%: quando si applica

Con la circolare l’Agenzia delle entrate chiarisce proprio che questa nuova misura si applica a tutte le dichiarazioni del 2019 2020 e 2021. La definizione agevolata delle rateizzazioni in corso da gennaio del 2023 si accompagna anche all’estensione da 8 a 20 rate trimestrali. Con la rateizzazione agevolata le sanzioni saranno ridotte al 3%, e ci sarà quindi un grosso risparmio.

Infatti dobbiamo precisare che le sanzioni dovute per le imposte non versate o anche per quelle versate in ritardo scattano sostanzialmente dal 10% al 3%. Anche nei casi di lieve inadempimento vale lo stesso principio.

Queste dichiarazioni dei redditi vengono aiutate

I contribuenti quindi potranno usufruire della definizione agevolata relativamente a tutte le dichiarazioni dei redditi 2019, 2020 e 2021 sia le imposte che gli interessi che i contributi previdenziali saranno dovute per intero, tuttavia le sanzioni scenderanno al 3% delle imposte non versate e questo è un vantaggio non da poco.

Rateizzazione fiscale e sconto / I Love Trading

Ma vediamo che cosa succede alle comunicazioni recapitate dopo il primo gennaio 2023. Anche per le comunicazioni recapitate dopo il gennaio 2023 ci sono delle agevolazioni. Ma questi agevolazioni forti sono previste anche per le rateazioni che non sono ancora iniziate ma anche per tutte quelle già in corso dal primo gennaio 2023.

Tante rate in più per avere più tempo

Dunque sostanzialmente i contribuenti potranno scegliere la via di un pagamento dilazionato fino a 20 rate trimestrali tutte uguali tra loro. Si tratta di possibilità molto ricche e molto utili ma gli esperti sottolineano come anche in altri casi nonostante le rateizzazioni e le rottamazioni, molti non siano riusciti a pagare neppure con le rate e quindi c’è chi prevede già tra qualche mese o tra qualche anno interventi correttivi per estendere ulteriormente questa rateizzazione come già è capitato in passato.

Salvatore Dimaggio

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