Alle persone che hanno problemi di udito viene offerta una grande opportunità, quella di ottenere apparecchiature gratuite.
Ci sono persone che, a una certa età, iniziano a non sentire più perfettamente e, gradualmente, sempre meno. Questo è un problema che si può risolvere tramite dispositivi acustici che però non sono per tutte le tasche.
Ad avere problemi di udito, in Italia, sono 7 milioni di persone. Un over 65 su 3 si trova in questa situazione, almeno stando ai dati di EuroTrak 2022 riportati su Ansa.it. Purtroppo, però, quando ci si informa sui costi di un apparecchio acustico la spesa decisamente ragguardevole risulta essere scoraggiante.
Sentire i suoni con chiarezza, poter partecipare alla vita sociale, famigliare, lavorativa, ecc… senza ostacoli dal punto di vista uditivo dovrebbe essere possibile per tutti. Purtroppo, è un diritto che il più delle volte non viene ‘riconosciuto’ e infatti il prezzo elevato dei dispositivi di questo tipo, che può essere nell’ordine di alcune migliaia di euro, spesso mette un freno a qualunque ipotesi di acquisto. Questo, naturalmente, penalizza ancora di più tutte quelle fasce di popolazione che si trovano in una condizione di disagio e difficoltà economiche.
Fortunatamente, in determinate circostanze la Asl può andare incontro a chi ne ha bisogno offrendo un contributo parziale o totale per consentire alle persone di tornare ad udire. Alcuni, infatti, hanno diritto a sconti o a ricevere questi apparecchi senza spendere un euro. Si tratta di invalidi civili con una capacità lavorativa ridotta di almeno un terzo e con l’ipoacusia tra le cause invalidanti, invalidi del lavoro con dispositivi forniti dall’Inail, minori, invalidi di guerra e di servizio, ricoverati in istituti sanitari accreditati, pubblici e privati. Tra gli spettanti ci sono anche gli invalidi civili non in età lavorativa a cui sia stata attestata un’invalidità al 33,3% e infine gli invalidi con una percentuale del 100%.
Per poter ottenere questa ghiotta agevolazione bisogna, innanzitutto, effettuare un esame dell’udito presso un centro acustico dove, in caso, vi sarà certificata l’invalidità. In seguito ci si dovrà rivolgere al proprio medico e con l’impegnativa sarà necessario sottoporsi a un ulteriore controllo presso l’otorinolaringoiatra o l’audiolgo.
Spetterà a uno di loro fare un esame accurato, tra cui quello audiometrico e, alla fine, qualora lo ritenessero opportuno, prescrivere l’apparecchio acustico. Attenzione perché questa visita deve svolgersi in una struttura pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale. Infine, molto importante: bisogna ricordare di portare con sé l’impegnativa, una copia del certificato di invalidità e la tessera sanitaria.
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