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Autostrade, risarcimenti in vista per i disservizi: ecco come ottenerli

Davide batte Golia ancora una volta: ecco i risultati della class action promossa dalle associazioni di consumatori

Gli automobilisti, che poi sono in primis cittadini, possono esultare. Adesso, finalmente, si potrà chiedere il rimborso per i pedaggi autostradali. Ecco la decisione epocale e come ottenere il denaro.

Autostrade italiane: arrivano i rimborsi – ilovetrading

A seconda degli orari, le autostrade possono scorrere come la pista di Indianapolis. Oppure, diventare una trappola in cui si ammassano milioni di chili di metallo. Tra autovetture, camion e motocicli. Il viaggio in autostrada, dunque, può diventare un incubo. Rovinare le vacanze con tempi di percorrenza lunghissimi.

Ma, cosa ancor più importante, incidere anche sul proprio lavoro. Sono moltissimi, infatti, gli italiani che ogni giorno imboccano un’autostrada per raggiungere la propria occupazione. E poi per rientrare a casa. E non fa differenza trovarsi al Nord o al Sud. La disavventura può capitare tanto sulla Milano-Bologna, quanto sulla Ancona-Pescara. Ma anche sulla La Spezia-Genova. O, ancora, sull’Autostrada del Sole o sull’Autostrada del Mediterraneo.

Come ottenere i risarcimenti sui pedaggi

L’Autorità Antitrust ha avviato procedimento di inottemperanza nei confronti di Autostrade per l’Italia. Una procedura inevitabile, dopo la sanzione di 5 milioni di euro ricevuta dalla società concessionaria, a marzo. Da allora, Autostrade per l’Italia non ha ancora ridotto il costo del pedaggio nelle tratte con notevoli problemi di viabilità.
Si possono ottenere fino a 220 euro – ilovetrading

Il procedimento è una diretta conseguenza per l’inottemperanza alla diffida che imponeva ad Autostrade per l’Italia di cessare la pratica scorretta accertata nel mese di marzo 2021. Ma, nonostante quella sanzione, ASPI ha fatto orecchie da mercante. In particolare, non ha ridotto il costo del pedaggio e/o non ha adottato alcuna procedura di tutela.

E così, ora i cittadini possono rivalersi e ottenere i risarcimenti. I consumatori, quindi, potranno ricevere un rimborso tra il 25 e il 100% del pedaggio pagato. I pedaggi saranno automatici e saranno gestiti dall’applicazione Free To X, che si scarica gratuitamente. Ma presto dovrebbe arrivare anche una sezione sul sito, in modo da procedere normalmente.

Si dà così ragione alla class action avviata da Altroconsumo chiedeva un risarcimento medio di 220 euro per gli anni di inefficienza, per i ritardi. Ma anche per i mancati lavori, che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini. E poi, ancora, per il sistematico (e ingiustificato, secondo l’associazione) aumento dei pedaggi.

Secondo Altroconsumo, ogni famiglia spende ogni anno circa 88 euro per i pedaggi autostradali. Una cifra che diventa 880 euro se moltiplicata per 10. Gli anni di cattiva gestione, secondo l’associazione. Da qui la richiesta di 220 euro: il 25% del danno subito. I risarcimenti varieranno negli importi in relazione alla fascia chilometrica percorsa e al tempo di ritardo accumulato a causa dei disservizi causati dai cantieri.

Claudio Rossi

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