Cosa prevede l’imminente Riforma del Fisco 2023: diversi cambiamenti in arrivo che agevoleranno determinate categorie, ecco quali.
È solo questione di giorni e la Riforma del Fisco 2023 avrà inizio: con essa si vuole raggiungere la riduzione dell’Irpef e tale obiettivo comporterà il taglio di ben 700 detrazioni. Un cambiamento partito già con il comma 629 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2020 che prevede lo sconto progressivo del rimborso Irpef in base al reddito.
Nel dettaglio, le misure deliberate prevedevano:
Tutto ciò comunque non andava a toccare le spese mediche ed i mutui sulla prima casa ed i bonus edilizi (ristrutturazione, eco e sismabonus, impianti fotovoltaici, eco, sisma e superbonus). Ora, in base a quanto anticipa Il Messaggero, sarebbero due le ipotesi che il Governo potrebbe prendere in considerazione, fermo restando l’obbligo di effettuare pagamenti in modi tracciabili: abbassare il tetto massimo da cui parte la diminuzione progressiva e aumentare gli sconti ai redditi medio bassi.
Secondo il rapporto del 2022 del Ministero dell’Economia, le cosiddette “tax expenditures” (‘spese fiscali’) erano 740, vale a dire circa 130 miliardi di euro per lo Stato. Solo alcune di esse saranno toccate dalla riforma, spiega Il Messaggero. Bisogna infatti tenere presente che nella somma sono comprese anche le esenzioni e le riduzioni di aliquota concernenti l’Iva. Ovviamente, rientra in ciò anche l’Irpef dal momento che le agevolazioni sui figli a carico sono state attutite dall’assegno unico universale.
Finora, l’articolo 15 del Tuir stabilisce detrazioni sulla base del reddito per quanto riguarda queste spese:
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