Certificato vaccinale: l’azienda lo può chiedere o è illegale nel 2023? Il 90% sbaglia

Non tutti sanno come funziona nel 2023. In questo articolo chiariremo se l’azienda può ancora chiedere il certificato vaccinale o è illegale

La pandemia da Coronavirus ha messo in evidenza l’importanza dei vaccini per la salute pubblica e ha riacceso il dibattito sull’obbligatorietà di alcune vaccinazioni.

Certificato vaccinale obbligatorio
Certificato vaccinale – Ilovetrading.it

Nel 2023, molte persone si chiedono se le aziende possono ancora richiedere il certificato vaccinale dei propri dipendenti o se ciò sia diventato illegale. In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza sulla questione, esplorando i diritti e le responsabilità delle aziende e dei lavoratori in merito alla vaccinazione e alla privacy.

Certificato vaccinale: si può ancora chiedere?

In molte parti del mondo, presentare un certificato di vaccinazione è diventato obbligatorio, soprattutto a seguito della pandemia da COVID-19. Tuttavia, molte persone si chiedono se un‘azienda può ancora richiedere il certificato vaccinale dei propri dipendenti e se questa richiesta è legale o meno. Nel resto dell’articolo, forniremo una risposta esauriente a questa domanda, esplorando le leggi e le normative in materia di vaccinazione e privacy sul luogo di lavoro.

Certificato vaccinale
Ecco quando è obbligatorio il certificato vaccinale – Ilovetrading.it

Un’azienda ha la possibilità di chiedere il certificato vaccinale solo se il vaccino stesso è obbligatorio per legge. Ad esempio, per il personale sanitario che opera in ambienti ad alto rischio di esposizione a ceppi farmacoresistenti o per lavoratori che si svolgono in  determinati settori. Ciò è previsto dall’articolo 2087 del Codice civile, il quale obbliga l’imprenditore a tutelare l’integrità fisica e morale dei propri dipendenti. La richiesta del certificato vaccinale è quindi legale solo in queste specifiche situazioni e non in tutti i casi.

Secondo le disposizioni di legge vigenti, i datori di lavoro non possono richiedere ai propri dipendenti di fornire un certificato di idoneità o di vaccinazione. Inoltre, i nomi dei dipendenti che rifiutano di vaccinarsi non possono essere elaborati. Un licenziamento a seguito del rifiuto di vaccinarsi potrebbe essere considerato una discriminazione in base allo stato di salute del dipendente. Tuttavia, i datori di lavoro possono sensibilizzare i propri dipendenti sui vantaggi della vaccinazione e offrire loro un incentivo per essere vaccinati durante l’orario di lavoro.

Dunque, l’obbligatorietà dei vaccini dipende dalle normative vigenti, e solo in caso di obbligo il datore di lavoro può richiedere il certificato vaccinale. Tuttavia, i datori di lavoro non possono tenere un registro dei dipendenti vaccinati e non possono discriminare i dipendenti che non desiderano essere vaccinati. È importante informare i dipendenti dei vantaggi della vaccinazione e offrire loro un incentivo per farlo. In un momento di grande preoccupazione per la salute pubblica, è importante che tutti collaborino per la sicurezza sul luogo di lavoro e nel mondo in generale.