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Lavoro

Lavori usuranti: oggi sono tantissimi e si va in pensione prima, occhio alla scadenza

Non tutti sanno che oggi i lavori usuranti sono tantissimi e chi li svolge va in pensione pima. Attenzione però alla scadenza

Non tutte le mansioni lavorative sono uguali e questo è un dato di fatto che non può essere ignorato. Infatti, la legge riconosce che alcune occupazioni sono più usuranti di altre e per questo motivo sono previste delle distinzioni ai fini previdenziali.

Oggi i lavori usuranti sono tantissimi – Ilovetrading.it

Questo significa che alcune categorie di lavoratori possono andare in pensione prima rispetto ad altre. Oggi sono tanti i lavori che possono essere considerati usuranti e nel resto dell’articolo vedremo chi sono i lavoratori che possono godere di questo privilegio.

I lavori usuranti per andare in pensione prima

L’INPS ha pubblicato il messaggio numero 1100 il 21 marzo, fornendo istruzioni per i lavoratori addetti a mansioni considerate gravose e faticose che matureranno i requisiti entro il 2024. I lavoratori che possono andare prima in pensione includono tre categorie: i lavoratori notturni a turni, i lavoratori notturni che presiedano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo e i lavoratori impegnati in mansioni considerate usuranti. I requisiti per poter andare in pensione variano a seconda della categoria e includono un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e requisiti anagrafici che variano da un minimo di 61 anni e 7 mesi fino a un massimo di 63 anni e 7 mesi. L’ultima categoria include lavoratori addetti alla linea catena e alla guida di veicoli adibiti al trasporto collettivo.

Chi fa lavori usuranti potrà andare in pensione prima – Ilovetrading.it

I lavoratori che svolgono mansioni usuranti e che matureranno i requisiti per la pensione entro il 2024 devono presentare la domanda entro il primo maggio 2023. La decorrenza del trattamento previdenziale anticipato varia a seconda della data di presentazione della domanda. Se la domanda viene presentata entro un mese dalla scadenza utile, il differimento della decorrenza è di un mese. Se la domanda viene presentata con un ritardo compreso tra uno e tre mesi, il differimento è di due mesi, mentre se il ritardo è superiore ai tre mesi, il differimento è di tre mesi.

L’INPS ha stabilito specifiche modalità per la presentazione della domanda per accedere all’anticipo della pensione. La richiesta deve essere presentata entro il primo maggio 2023 da coloro che matureranno i requisiti tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2024, e deve includere la documentazione come indicato nella tabella A del decreto 20 settembre 2011. È necessario poi inviare la richiesta in maniera telematica con il modulo AP4, oltre alla documentazione necessaria. Dopo la presentazione della richiesta, l’INPS comunicherà l’esito della stessa, che potrebbe essere l’accoglimento con la data di decorrenza, l’accertamento dei requisiti o il rigetto della domanda in caso di mancanza dei requisiti.

Gianluca Merla

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