Stirare un tessuto richiede molto impegno e fatica: come poter dimezzare i consumi senza usare il ferro da stiro.
Stirare un qualsiasi capo di abbigliamento è necessario, poiché nessuno vorrebbe andare in giro con dei vestiti stropicciati: ciò darebbe un senso di disordine e di noncuranza. Purtroppo, al tempo stesso, utilizzare il ferro costa sia per quanto riguarda l’impegno e la fatica, sia a livello di consumi di corrente elettrica.
Esiste però un modo grazie al quale si può risparmiare, arrivando perfino a dimezzare i propri consumi e la fatica fisica: grazie a questo metodo, stirare diventerà molto più semplice e veloce, i risultati saranno perfetti e impeccabili.
Ebbene sì, dopo esserci dimenticati del ferro da stiro, dovremmo andare in cucina a recuperare in un’anta l’amido di mais. Sono diverse le ragioni per cui l’amido di mais ci consente di stirare al meglio i capi di abbigliamento. Tra di esse troviamo le seguenti:
Il metodo quindi per utilizzare l’amido di mais sui vestiti ha molto semplice: basterà di sciogliere un paio di cucchiaini dentro lo spruzzino e poi aggiungere l’acqua fino a riempirlo; dopo di che sarà necessario spruzzare sul tessuto già posato su una superficie piana e poi passare le mani per lasciarlo. Si può ripetere questo procedimento altre due o tre volte fino a quando il capo non risulterà privo di pieghe e sarà pronto da indossare subito.
Per tessuti come quelli delle magliette, dei fazzoletti oppure delle lenzuola, questo metodo è perfetto e super rapido. Una volta in cui lo proverete non potrete più farne a meno!
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…
La soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e rifiuti cambia,…
Il Bonus Mobili 2026 torna al centro dell’interesse di molti contribuenti che stanno ristrutturando non…
Tre figli, oltre vent’anni di contributi e un’età già matura: la pensione anticipata sembra a…
Nel 2026 milioni di contribuenti riceveranno una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate prima ancora di un…