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Come insegnare a risparmiare ai figli: preziosa consapevolezza nella vita

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Salvatore Dimaggio

Fondamentale nella vita, ma va trasmesso fin da piccoli: vediamo come insegnare il risparmio in modo facile.

Non sprecare il denaro, imparare a risparmiarlo, non sciupare le occasioni di guadagno che capitano nella vita e poi magari possono non capitare più. Tanti di noi hanno problemi nella gestione del denaro ed è importante insegnare ai figli a dargli il giusto valore specie in una società consumistica come quella occidentale. Nel nostro mondo è difficile insegnare ai figli il valore del danaro perché al giorno d’oggi sembra che l’unico utilizzo possibile per il denaro sia quello di spenderlo.

Insegnare il risparmio ai bambini
Ecco come insegnare il risparmio ai bambini – ilovetrading.it

I capricci per l’ultimo smartphone potentissimo e per i giocattoli che hanno anche gli amici non si contano e cercare di insegnare a mettere qualcosa da parte perché il futuro è imprevedibile non è semplice. Tanti genitori per tenere buoni figli li abituano al classico regalino o premio se fanno i bravi, se mangiano, se studiano, eccetera. Questo non è qualche cosa di salutare perché si abitua il bambino a trovare gratificazione negli oggetti e non nel risparmiare denaro. Vediamo alcuni consigli utili per insegnare ai figli a risparmiare.

Gratificazione dal salvadanaio e non solo dai giocattoli

I nonni o gli zii regalano spesso dei soldini al bambino e lui non vede l’ora di comprarsi un bel giocattolo: d’altra parte sono soldi suoi e ci può fare quello che vuole. E’ proprio in questo momento che bisogna spiegare ai bambini che quei soldi sono frutto di lavoro e sacrificio e che sarebbe meglio metterli da parte per il futuro. Il primo consiglio è quello di spiegare ai bambini il concetto di priorità.

Non spendere ma anche risparmiare
Importante imparare fin da piccoli a mettere da parte – ilovetrading.it

Facendo la spesa al supermercato insieme a loro si renderanno conto che non si può comprare tutto ma che bisogna scegliere stando all’interno del budget. Dare una paghetta settimanale e un salvadanaio ai propri figli potrebbe essere una buona idea. La paghetta settimanale può essere calibrata in maniera tale da dare al figlio la percezione del fatto che i soldi non sono infiniti e che se una parte rilevante di quella paghetta non finisce ad incrementare il salvadanaio vuol dire che qualcosa non va. Il salvadanaio è un vero e proprio strumento pedagogico per i figli.

Coinvolgerli nella gestione delle spese e al supermercato

Il denaro non deve diventare merce di scambio per i compiti da fare in casa. I compiti da fare in casa devono essere eseguiti a prescindere dai premi in denaro e la gratificazione del bambino dovrà essere nel vedere il gruzzoletto aumentare nel salvadanaio. Per un bambino certamente non è intuitivo avere la gratificazione dal vedere il salvadanaio che si riempie sempre di più ed è più intuitivo avere una gratificazione psicologica dallo scartare un nuovo giocattolo.

Coinvolgere i bambini per quanto possibile nella gestione delle finanze familiari può essere utile perché così si renderanno conto dei salti mortali che fanno i genitori e di come a volte il danaro veramente non basti per tutto. Quando un genitore dice di no all’ennesima richiesta di un giocattolo il bambino non deve prendere questo come un rifiuto cattivo o aprioristico ma venendo coinvolto nelle decisioni sulle spese di casa si renderà conto come questo no nasce da altre priorità che possono essere più importanti e più impellenti.

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