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Superbonus: ancora novità, ma attenzione alla differenza tra bonifico parlante ed ordinario

Non sono affatto finite le novità per quanto riguarda il Superbonus. Attenzione alla differenza tra bonifico parlante ed ordinario

Il Superbonus 110% è una delle misure più controverse e chiacchierate degli ultimi anni, ma non sono finite le novità in merito.

Fate attenzione al Superbonus, ecco perché – Ilovetrading.it

Dal governo Draghi fino all’attuale governo Meloni, sono state apportate modifiche interessanti alla misura, che ne hanno ampliato il campo di applicazione. Tuttavia, è importante fare attenzione alla differenza tra bonifico parlante e ordinario. Nel resto dell’articolo, spiegheremo perché è necessario prestare attenzione a questo aspetto fondamentale per poter beneficiare al meglio della misura.

Attenzione alla differenza tra bonifico parlante ed ordinario sul Superbonus

Le ultime modifiche attuate alla misura del Superbonus 110% hanno cambiato completamente la faccia della stessa, aprendo nuove opportunità per i cittadini. Tuttavia, sono ancora molte le cose non chiare ai cittadini riguardo all’applicazione della misura e alle procedure da seguire per beneficiare al meglio degli incentivi. In particolare, la differenza tra bonifico parlante e ordinario è un aspetto fondamentale che deve essere attentamente valutato. Nel resto dell’articolo, cercheremo di spiegare perché è importante prestare attenzione a questo dettaglio e come effettuare correttamente il bonifico parlante per poter usufruire al meglio della misura.

Ecco perché è importante fare attenzione alla differenza tra bonifico parlante e bonifico ordinario – Ilovetrading

Per chi si occupa di lavori di ristrutturazione in relazione al Super Bonus o ad altre agevolazioni fiscali, è fondamentale sapere come effettuare correttamente i pagamenti alle imprese coinvolte per evitare problemi e poter accedere alle detrazioni previste. È necessario fare attenzione alla differenza tra bonifico parlante e ordinario, perché solo il primo è valido per accedere ai Bonus edilizi. Il bonifico parlante attesta le ragioni dei pagamenti, come nel caso di lavori di riqualificazione energetica, ed è la modalità di pagamento accettata per accedere alle agevolazioni fiscali. Gli enti pubblici, come l’Agenzia delle Entrate, utilizzano le informazioni contenute nel bonifico parlante per consentire l’accesso ai Bonus per i lavori di riqualificazione energetica o di ristrutturazione eseguiti.

Per distinguere un bonifico parlante da uno ordinario è importante fare attenzione alle informazioni contenute nella causale e alla loro completezza. Nel caso del bonifico ordinario, è sufficiente indicare i dati anagrafici (come cognome e nome), l’indirizzo della persona che riceverà il denaro, il codice IBAN e la causale del pagamento. Per il bonifico parlante, invece, sono richieste informazioni più dettagliate, come il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa che ha eseguito i lavori, e la causale del versamento, che deve specificare la norma relativa all’intervento effettuato.

Gianluca Merla

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