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Stai per chiedere un finanziamento? Occhio all’inflazione: ecco quanto paghi in più

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Andrea Marras

Il fenomeno dell’inflazione sta andando ad intaccare tutte le attività quotidiane. A farne le spese anche i finanziamenti: ecco come.

Chiedere un finanziamento di questi tempi, con l’inflazione che avanza vertiginosamente, significa rischiare di ritrovarsi a pagare un sacco di soldi. Molti più del necessario, considerando le varie spese che già di per sé bisogna sostenere. A breve aumenterà tutto, e prima di avviare qualsiasi tipologia di richiesta è bene pensarci quanto prima. Onde evitare di ritrovarsi a dover sopportare dei costi che non si possono sostenere affatto.

Hai dei soldi da parte? Non richiedere un finanziamento
Vuoi un finanziamento? Preparati: pagherai di più (Ilovetrading).

Prima di procedere però, bisogna partire dalla definizione del fenomeno descritto. In poche parole si tratta di un fenomeno solitamente avverso in grado di ridurre il valore di una moneta nel tempo. Per esempio, un bene che oggi si può comprare con pochi soldi a breve potrebbe richiederne di più. Questo proprio perché la solita moneta utilizzata sta lentamente perdendo il suo valore originario. Vien da sé che questo sia un problema enorme, difficile da sostenere e soprattutto difficile da risolvere lungo il breve periodo.

Tutto ciò, ovviamente, ha pesanti ripercussioni su quelli che sono i tassi di interesse. L’acquisto di una casa solitamente non è un passo semplice, ma con i tempi che corrono è diventata quasi un’impresa titanica. A meno che non si abbiano a disposizione finanze ampie. In quel caso il problema sarebbe risolvibile molto più semplicemente. Ma spesso non è così. Allo stato attuale il cosiddetto tasso base si trova al 3,75%. Una cifra considerevole, che col tempo è aumentata in maniera graduale.

Le famiglie vincolate ad un mutuo in Italia sono numerose. Circa 3 milioni e mezzo di nuclei coinvolti nell’indagine si ritrovano ad aver stipulato un contratto mutuabile per la prima casa. Con gli aumenti previsti sarà sempre più difficile proseguire liberamente. L’inflazione va ad incidere soprattutto sulle categorie sopracitate.

Aumenti in arrivo: ecco quanto si pagherà

Non è un mistero il fatto che l’inflazione sia potenzialmente in grado di provocare più danni della grandine. Ma in termini numerici questo quadro risulta ancora più preoccupante. Le rate dei nuovi mutui a “tasso fisso” sono destinate ad un tremendo raddoppio. Pessima notizia per i diretti interessati. I tassi variabili aumenteranno invece all’incirca del 50 o 60%. Il che non è ugualmente un buon segno, anzi. Anche i vecchi mutui non faranno dormire sogni tranquilli ai propri detentori.

I danni dell'inflazione: perdite da migliaia di euro
L’inflazione stende tutti: aumenti per milioni di persone (Ilovetrading). Fonte: Pixabay

In questo caso si parla di un aumento sul tasso variabile che può superare addirittura il 60%. Nessuna novità per le prescrizioni a tasso fisso dunque. Per capire meglio il quadro generale è giusto fare un esempio appropriato. Una richiesta piuttosto frequente potrebbe prevedere un nuovo mutuo da 200.000 euro, da estinguere in 25 anni. Ebbene, in questo caso la rata mensile si aggirerebbe intorno ai 1.218 euro. Parlando di case il quadro è pessimo, ma coinvolgendo anche le automobili si rischia davvero la catastrofe.

L’aumento complessivo per un auto dal costo medio di 22.000 euro è di oltre 8.000 euro in più. Considerando naturalmente tutti gli aumenti. Dal 2021 ad oggi le cose sono cambiate, sfortunatamente nella maggior parte dei casi per il peggio. Dulcis in fundo, questi sono tutti dati che aiutano a capire i danni che può provocare l’inflazione.

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