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Reddito di Cittadinanza

Rdc, se vi scrivono guai a non rispondere: potreste perdere l’ultima speranza

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza, potrebbe ricevere o ha ricevuto un messaggio che non deve essere assolutamente ignorato.

Il Reddito di cittadinanza ha subito molte modifiche nell’ultimo periodo. Infatti molti sono ancora confusi su cosa accadrà al beneficio nel prossimo futuro poiché non si sono bene informati sulle nuove disposizioni del governo.

Ma cosa sta accadendo nello specifico? In questi giorni, stanno arrivando dei sms sui cellulari dei percettori del reddito di cittadinanza che non vanno ignorati. Si tratta di comunicazioni che annunciano l’appuntamento con il CPI per il colloquio.

L’sms in arrivo per i percettori del Rdc- Ilovetrading.it

Finora era importante rispondere per non perdere il sussidio ma con il nuovo Decreto Lavoro, è diventato fondamentale: solo coloro che sono alla ricerca di un lavoro e che sono inseriti in un percorso di formazione o riqualificazione professionale potranno accedere al nuovo sussidio, il Supporto per la Formazione e il Lavoro che inizierà a Settembre.

Cosa fare quando si riceve il messaggio del Centro per l’impiego

Prima cosa da fare è non ignorare il messaggio di convocazione che il CPI o il Comune di residenza vi invierà qualche giorno prima dell’appuntamento prefissato e comunque non oltre i 30 giorni dal ricevimento del Reddito di Cittadinanza.

Convocazione al centro per l’impiego- Ilovetrading.it

Nel messaggio, si troveranno il luogo, la data e l’ora del primo colloquio, un appuntamento a cui non si può assolutamente mancare. Infatti, il percettore non può rifiutarsi di partecipare al colloquio o il rischio che corre è quello di perdere subito il sussidio quindi se non potrà recarsi all’appuntamento dovrà avvisare il CPI che provvederà a fissare altro appuntamento dopo aver verificato la comprovata giustificazione che può essere un certificato medico o lavorativo.

Il primo appuntamento, che in particolari casi di difficoltà al beneficiario verrà affiancata un’assistente sociale, servirà per fornire una specie di identikit del beneficiario: titolo di studio, competenze, abilità etc. e alla fine di questo, il beneficiario, firmerà il Patto di Lavoro e darà la sua disponibilità a lavorare (DID).

Va detto che il neo percettore sarà tenuto a presentarsi periodicamente al Centro per L’Impiego per sapere se ci sono offerte di lavoro anche senza una convocazione ufficiale.

Una volta che la presa in carico è stata giustificata, il percettore RdC deve solo tenersi pronto, da quel momento infatti potrà essere inserito in un corso di riqualificazione o formazione o essere messo in contatto diretto con le aziende che cercano personale.
Marina Nardone

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