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Canore RAI e affitto: ecco chi paga adesso e come funziona, occhio alla normativa

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Riccardo Magliano

Non è sempre chiaro chi sia a pagare cosa in una casa in affitto, se il padrone di casa o l’inquilino. Per il Canone RAI non ci sono dubbi.

Il Canone RAI è una tassa statale che deve essere pagata da chi usufruisce del servizio di ricezione del segnale televisivo nazionale. Chi possiede un televisore deve pagare i 90 euro annuali, ma nel caso di una casa presa in affitto e già ammobiliate chi deve pagare tra locatore e inquilino?

Canore RAI in affitto, come funziona
Canone RAI, paga l’inquilino o il locatore? – ANSA – ilovetrading.it

La domanda è meno scontata di quanto sembri. Secondo la legge italiana a pagare il canone RAI è il possessore di un apparecchio per la ricezione del segnale radiotelevisivo. Nel caso di una casa in affitto in affitto, però, capita spesso che il mobilio, televisore incluso, sia stato acquistato dal padrone di casa che ha poi messo tutto a disposizione degli inquilini. In questo caso ci troviamo nella situazione molto strana di un servizio pubblico per cui a spendere per l’acquisto è stata una persona, ma a usufruirne è un’altra. In questo caso chi paga il servizio?

Il pagamento del canone RAI ha il valore di 90 euro all’anno, da pagare in 5 rate da 18 euro l’una. Prima del 2014 la tassa veniva pagata separatamente, ma questo ha creato un grosso problema di evasione fiscale, visto che molti italiani che non guardavano la televisione pubblica si rifiutavano di pagare. Per evitare questi comportamenti il Governo Renzi ha deciso di legare il canone RAI alla bolletta della luce, assumendo che chiunque avesse un allacciamento elettrico in casa abbia anche una televisione di cui usufruisce. I pagamento non è quindi facile da evitare perché viene allegato al pagamento della bolletta della luce.

Chi paga il canone RAI, locatore o inquilino?

Fortunatamente la legge italiana è chiara su questo punto: a pagare per il servizio di televisione pubblica è chi ne usufruisce, quindi l’inquilino. Indipendentemente dal fatto che l’apparecchio e l’immobile in cui viene utilizzato appartengano ad un’altra persona, l’inquilino deve pagare il canone RAI. Questa cosa viene sottolineata anche con il metodo di pagamento. Ogni bolletta per la casa in affitto, infatti, è a carico dell’inquilino, compresa la bolletta della luce. Insieme a questa l’inquilino paga anche il Canone RAI.

Canore RAI e affitto come funziona ora
Pagamento del Canone RAI allegato alla bolletta della luce – ANSA – ilovetrading.it

Anche qualora il metodo di pagamento del Canone RAI tornasse ad essere separato dalla dalla bolletta della luce la situazione non cambierebbe, l’inquilino dovrebbe comunque pagare il Canone RAI per il servizio pubblico di cui usufruisce. Questo a meno che non sia il caso in cui non c’è un televisore in casa, quindi potrebbe richiedere l’esonero dal pagamento.

Chiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare il documento di esonero del canone RAI. Questo può essere utilizzato da chi dimostra di non avere in casa un televisore o una radio per la ricezione del segnale televisivo o radiofonico.

Inviando questo documento con allegata una autodichiarazione che fa riferimento alla mancanza dell’apparecchio in casa, si può essere esonerati dal pagamento del canone RAI per quell’anno. Questo esonero vale soltanto per l’anno in corso, all’inizio dell’anno successivo dovrà essere ripetuta l’operazione per ottenere nuovamente l’esonero.

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