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Ecco com’è possibile vivere in affitto senza pagare il canone di locazione

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Giulia Belotti

Se volete prendere una casa in affitto, dovete scoprire questo modo per non pagare il canone di locazione: di cosa si tratta.

In queste settimane, le maggiori città italiane tra cui soprattutto Milano sono state invase dalle proteste per il caro affitti. Questo è vissuto in maniera particolare soprattutto dagli studenti che, desiderosi di trovare un appartamento più vicino all’Università, si trovano di fronte a proposte dalle cifre folli, del tutto insostenibili. Oggi, quindi, vi sveliamo come ottenere un contratto d’affitto e non pagare mai il canone di locazione.

Come non pagare l'affitto
Vivere in affitto senza pagare il canone: come si fa (ilovetrading.it)

Se state già pensando al proprietario che vi denuncia e alla polizia che viene a prendervi a casa, state sbagliando di grosso. Non vi stiamo infatti suggerendo di diventare degli inquilini morosi, fuori legge: ciò che vi stiamo per spiegare è una via di mezzo tra l’acquisto e il pagamento dell’affitto e si chiama Jeonse.

In cosa consiste il jeonse: vivere in affitto senza pagare

Molto diffuso in Corea del Sud, il jeonse si sta via via diffondendo in tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda i giovani e l’affitto di abitazioni per studiare o lavorare nelle grandi città. Questa pratica è nata in Corea del Sud anche perché la popolazione di questa zona fa confluire l’80% della propria ricchezza negli immobili: comprare casa, quindi, in questa nazione è diventato sempre più proibitivo a livelli di costi e lo stesso si può dire per gli affitti. Ecco quindi cosa si sono inventati.

Come non pagare l'affitto
Vivere in affitto senza pagare il canone: come si fa (ilovetrading.it)

Con il jeonse, l’inquilino versa al proprietario una somma pari al 70% del valore dell’immobile. In cambio, ci vivrà in affitto senza pagarne il canone per due anni. Alla fine di questo periodo, il proprietario restituisce la somma all’affittuario; negli ultimi anni, la legislazione della Corea del Sud ha consentito di allungare questo periodo di due anni.

Questo meccanismo è vincente sia per il proprietario che per l’affittuario. Il primo riceve una somma a interessi zero e la può versare sul proprio conto o investire sui mercati; il secondo, invece, vive per due anni senza spendere un euro. Se vi state chiedendo dove l’affittuario trovi i soldi necessari a pagare il 70% del valore dell’immobile, però, ecco la risposta: glieli prestano le banche. Negli ultimi anni, l’aumento dei tassi sta però rendendo il jeonse poco conveniente per gli inquilini: chissà se prenderà piede anche in Italia, date le recenti polemiche.

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