In+pensione+con+15+anni+di+contributi%3A+ancora+possibile+oggi+con+la+legge+Dini
ilovetrading
/2023/05/23/in-pensione-con-15-anni-di-contributi-ancora-possibile-oggi-con-la-legge-dini/amp/
Pensioni

In pensione con 15 anni di contributi: ancora possibile oggi con la legge Dini

La Legge Dini offre numerose agevolazioni per accelerare le tempistiche di pensionamento e smettere di lavorare con requisiti più favorevoli.

La Legge Dini del 1995 è una delle principali riforme dell’ordinamento pensionistico perché ha previsto il cambiamento dal sistema retributivo a quello contributivo, per il calcolo della pensione.

La Legge Dini prevede vari strumenti di pensione anticipata (Ilovetrading.it)

In base al metodo retributivo, l’assegno si determina con riferimento alle ultime retribuzioni percepite, alle quali si aggiunge una percentuale derivante dall’anzianità contributiva maturata. Si tratta del sistema più vantaggioso perché assicura che la pensione sia proporzionata allo stipendio.

Il metodo contributivo, invece, calcola la pensione sui contributi versati durante tutta la carriera, a cui applica un coefficiente di rivalutazione annuale. La prestazione, dunque, è proporzionale alla contribuzione, ma è svantaggiosa per chi ha avuto una carriera discontinua e stipendi non altissimi.

Ma non si tratta dell’unica innovazione della Legge Dini.

La Riforma ha introdotto due strumenti che consentono l’uscita anticipata dal mondo lavorativo: la pensione a 64 anni con 20 anni di contributi e la pensione a 71 anni.

La prima misura di pensionamento anticipato è riservato esclusivamente a coloro che possiedono i seguenti requisiti:

  • 64 anni di età;
  • 20 anni di contributi versati tutti prima del 1996 solo nella Gestione Separata;
  • importo della pensione uguale o superiore a 2,8 volte l’Assegno sociale, che, per il 2023, è di 503,27 euro.

Dall’analisi dei presupposti, si intuisce che si tratta di uno strumento adatto a chi ha stipendi molto ricchi.

La pensione a 71 anni, invece, è destinata solo ai cd. contributivi puri, cioè coloro che hanno cominciato a versare contributi a partire dal 1° gennaio 1996. Consente l’uscita con almeno 5 anni di versamenti previdenziali e, quindi, è molto utile per coloro che non hanno un’elevata anzianità contributiva.

La pensione con 15 anni di contributi conviene? Tutta la verità

La Legge Dini permette ad alcuni lavoratori di beneficiare dell’Opzione contributiva, che permette di andare in pensione anche con soli 15 anni di contribuzione e, quindi, anche a coloro che non possiedono tutti i requisiti per la prestazione di vecchiaia.

Con la Legge Dini si può smettere di lavorare con 15 anni di contributi (Ilovetrading.it)

Attenzione, però, perché, oltre ai 15 anni di contribuzione, la normativa prevede che debbano ricorrere anche altre condizioni. In particolare:

  • avere contributi accreditati entro il 31 dicembre 1995, ma non più di 18 anni;
  • possedere almeno 5 anni di contribuzione dopo il 1° gennaio 1996.

La Legge Dini stabilisce anche dei benefici per le donne lavoratrici, tra cui lo sconto anagrafico per la pensione di vecchiaia nella misura di 4 mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di 12 mesi.

Le lavoratrici madri che rientrano nel sistema contributivo, dunque, possono usufruire della pensione di vecchiaia con 20 anni di contribuzione e la seguente età:

  • 66 anni e 8 mesi di età, con un figlio;
  • 66 anni e 4 mesi di età, con 2 figli;
  • 66 anni, con 3 o più figli.

Tali benefici, tuttavia, non valgono per chi decide per l’Opzione contributiva.

La normativa, infine, prevede l’opzione mista per la pensione anticipata, per coloro hanno almeno un contributo accreditato entro il 31 dicembre 1995. I beneficiari possono optare per la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contribuzione, per gli uomini, e con 41 anni e 10 mesi, per le donne, a prescindere dall’età anagrafica.

In quest’ipotesi, l’importo dell’assegno pensionistico viene determinato con il sistema misto, cioè con il metodo retributivo fino al 31 dicembre 1995 e con quello contributivo dal 1° gennaio 1996.

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

Articoli Recenti

Rottamazione-quinquies anche per una cartella appena arrivata: la data che decide tutto

Una cartella notificata di recente può sembrare esclusa, ma la Rottamazione-quinquies segue una logica diversa…

14 ore Fa

Detrazioni Irpef 2026 e pagamento delle spese: le regole da conoscere

Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…

2 giorni Fa

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

3 giorni Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

6 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

1 settimana Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

1 settimana Fa