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Occhio se il padrone di casa ha le chiavi: ecco come funziona (e non farsi fregare)

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Samanta Airoldi

È sempre più difficile trovare case in affitto per lunghi periodi. Ma attenzione a non farsi fregare da proprietari un po’ troppo furbi.

Spesso, presi dalla fretta di trovare un appartamento, si accettano condizioni tutt’altro che giuste. In questo articolo vi spieghiamo quali sono i rispettivi diritti e doveri del proprietario di casa e dell’inquilino.

Contratto d'affitto, obblighi
Attenzione a non farsi fregare dal proprietario di casa/ Ilovetrading.it

Di questi tempi trovare qualcuno disposto ad affittare la propria  casa con contratti lunghi e a prezzi accettabili, è come voler trovare un ago in un pagliaio. O anche peggio. Per questa ragione, spesso, appena si riesce a trovare una casa in affitto che rientri nel nostro budget, siamo disposti ad accettare anche condizioni assolutamente ingiuste.

Tanto il proprietario di casa – il locatore – quanto l’inquilino- il conduttore- hanno precisi diritti e doveri stabiliti dal Codice Civile. Naturalmente per far valere i propri diritti, conditio sine qua non è che il contratto di affitto sia regolarmente registrato all’Agenzia delle entrate e che non si tratti di un banale accordo verbale tra le due parti.

Affitto: ecco i doveri del proprietario e dell’inquilino

Ormai chi possiede uno o più immobili, difficilmente li affitta per lunghi periodi. Gli affitti brevi ai turisti sono economicamente molto più vantaggiosi. Qualora, però,  foste riusciti ad ottenere in affitto l’appartamento dei vostri sogni, state attenti a non farvi fregare dal proprietario dell’immobile.

Affitto, cosa bisogna sapere
L’inquilino può far valere i propri diritti in determinate situazioni/ Ilovetrading.it

Il padrone di casa ha l’obbligo di  consegnare l’appartamento in buono stato di manutenzione, cioè senza problemi tali che impediscano di abitarlo o che mettano a rischio l’incolumità di chi andrà a viverci. Inoltre deve comunicare all’affittuario eventuali danni non visibili ad occhio nudo.

Spetta sempre al locatore l’onere di effettuare riparazioni importanti come la sostituzione degli impianti rotti o la tinteggiatura delle pareti, la riparazione di un elettrodomestico o della caldaia, la sostituzione delle corde delle tapparelle usurate dall’uso quotidiano. Spettano invece all’affittuario lavori come, ad esempio, la sostituzione di un tubo che perde del lavandino.

Se, al momento della consegna, ci sono problemi o guasti non visibili e non  dichiarati il conduttore può rivolgersi al Tribunale ordinario e ottenere la risoluzione del contratto con la possibilità di lasciare l’appartamento e andare via prima del tempo oppure la riduzione del prezzo del canone d’affitto; oppure il risarcimento dei danni derivanti dai vizi dell’immobile.

Inoltre l’inquilino può  sospendere il pagamento dell’affitto se i danni dell’immobile sono di tale gravità da rendere impossibile l’utilizzo dell’appartamento o da mettere a rischio la sua salute. Dunque deve trattarsi di problematiche importanti come la caldaia rotta. Tuttavia, se nel corso del contratto di locazione la casa necessita di riparazioni che non possono essere spostate alla fine del contratto, l’affittuario deve tollerarle, anche quando queste comportano la privazione del godimento della casa per un certo periodo.

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