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Apple, addio allo storico servizio: da luglio cambia tutto per milioni di utenti

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Pietro Santercole

Se giugno è il mese dell’attesissimo WWDC (Apple Worldwide Developers Conference) 2023, luglio rappresenta per Apple la chiusura di uno storico servizio.

Un’email urbi et orbi. Una comunicazione fondamentalmente nell’aria suggellata da una nota ufficiale inviata a tutti gli appassionati dei dispositivi marchiati dalla Mela morsicata più famosa al mondo, inserita direttamente sul portale del colosso di Cupertino, a pochi giorni dall’inizio del WWDC, in programma all’Apple Park dal 6 al 9 giugno.

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Apple, dopo 12 anni di onorata carriera viene disattivata un servizio su tutti i dispositivi – Ilovetrading.it

Una comunicazione importante perché Apple ha deciso di porre fine sì a un servizio vetusto e per certi versi anacronistico, ma che durava da circa dodici anni, con tutto ciò che ne consegue.

Apple parla di problemi e motivazioni, ma offre anche un’importante vademecum per arrivare in tempo alla fatidica data: quel 26 luglio, che rappresenterà non solo la fine di un servizio storico, ma anche l’inizio di una nuova era relativa a quel modus operandi di salvare le infinite foto che ormai scattiamo ovunque e per qualsiasi cosa, sia su iPhone sia su Ipad sia su iPod touch, senza dimenticare i caricamenti da Mac o dal PC.

La comunicazione ufficiale e la fase di transizione

“Gentile cliente, la chiusura di Il mio streaming foto è prevista per il giorno 26 luglio 2023”. Non è uno spam, né una fake news, ma l’attacco di una email inviata direttamente da Apple ai suoi clienti. Ufficializza di fatto una una funzione introdotta con iCloud nel lontano 2011, attraverso la quale gli utenti Apple potevano salvare le proprie foto e video più recenti (in risoluzione ridotta) su diversi dispositivi contemporaneamente, risparmiando un notevole spazio di archiviazione iCloud.

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Apple, 26 giugno-26 luglio, la fase di transizione per iCloud Foto – IloveTrading.it

Subito due considerazioni importanti. Primo, come annunciato dal colosso di Cupertino abbiamo un mese a disposizione, dal 26 giugno (giorno dal quale non si potranno più caricare più caricare le foto) al 26 luglio (giorno di chiusura), per sfruttare la fase di transizione per non perdere tutto quanto accumulato.

“Tutte le foto già presenti all’interno del servizio – si legge sempre sull’email di Apple ai suoi clienti – rimarranno su iCloud per i 30 giorni successivi alla data del caricamento e saranno disponibili su qualsiasi dispositivo in cui Il mio streaming foto è abilitato.

La seconda considerazione importante è che Apple non ci lascia scoperti, nel senso che lo storico servizio “Il mio streaming foto” verrà sostituto da foto iCloud, che nascerà definitivamente proprio durante questa fase di transizione. “Le foto in Il mio streaming foto sono già state archiviate in almeno uno dei tuoi dispositivi, quindi, finché avrai le originali, non ne perderai nessuna durante questo processo”.

Gli utenti Apple per conservare una foto non ancora archiviata dovranno salvarla nella libreria di quel dispositivo. Quindi spostarla su Foto di iCloud, previa abilitazione: su iOS 8.3 o versioni successive e su macOS 10 Yosemite o versioni successive. Un volta configurato Foto iCloud, foto e video verranno visualizzate nell’app Foto su iPhone, iPad, Mac, Apple TV e Apple Watch.

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