Un sogno di tantissimi italiani: aprire una tabaccheria. Ma come è possibile farlo? E soprattutto, è un’operazione conveniente?
L’Italia, oltre per essere rinomata per le sue qualità architettoniche, paesaggistiche e gastronomiche, è ovviamente nota anche per un culto meraviglioso: il caffè. Prendere un caffè insieme, non è fine a sé stesso. È un momento di condivisione, di aggregazione, di riflessione. “Ne parliamo d’avanti ad un caffè?”. Una frase ed una domanda non così insolita. E ovviamente in molti, di fianco al caffè, ci abbinano l’immancabile sigaretta (un vizio che non dovete assolutamente prendervi).
E proprio per queste culture storiche, il sogno di molti italiani è quello di aprire una tabaccheria. La convinzione comune infatti è che aprire un rivenditore di questo tipo sia una garanzia di guadagno. Non solo le sigarette e i tabacchi sono tra i prodotti più venduti, ma le tabaccherie oggi svolgono anche dei servizi telematici utili come le ricariche telefoniche, la possibilità di pagare bollette e inviare denaro (non più indispensabili grazie ad home banking e smartphone). Inoltre hanno l’esclusiva sulla vendita di gratta e vinci e su tutti i giochi lottomatica. Ma come è possibile realizzare questo sogno, e soprattutto, quanto conviene oggi?
Aprire una tabaccheria non è cosa da tutti i giorni. È una delle attività principali di ogni centro cittadino, e non solo, e ovunque un italiano si trovi, sarà sempre in cerca di un tabaccaio, per qualsiasi tipo di servizio. Ma aprire questo tipo di attività non è così semplice. Innanzitutto, bisogna mettere in preventivo che l’iter burocratico non sarà immediato, ma sarà al vaglio di numerosi studi ed analisi. Va individuata l’area corretta dove si pensa di far sorgere l’attività.
Al vaglio ci sarà la copertura che la tabaccheria dovrà avere, e la distanza che dovrà tenere rispetto ad un’altra già presente. Se è troppo vicina ad un’altra tabaccheria, infatti, probabilmente non saranno rilasciate le licenze. La licenza va richiesta all’ L’AMMS – l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato – che prenderà visione dello stato dei luoghi. Chi gestirà una tabaccheria dovrà sapere che ci sono diversi tipi di rivendite.
I tipi di rivendite differiscono da quella ordinaria, che devono essere appunto coperte da una certa distanza l’una dall’altra, le speciali che sono all’interno di zone di passaggio, come aeroporti o stazioni. E poi patentini e distributori, come bar autorizzati alla vendita o distributori automatici. In relazione a questo tipo di vendita vanno richieste autorizzazioni e licenze. Va poi allestito il locale, con altri relativi articoli da tabaccheria per poter completare l’offerta, così come i servizi telematici.
L’ottenimento della licenza è rigoroso, e i costi non sono così banali. Va studiato l’indotto per capire se in quel punto è realmente necessaria una tabaccheria. La stessa AMMS potrebbe opporsi dal rilasciare la licenza. In alternativa si potrebbe pensare a rilevare una attività già avviata. In questo caso però, l’altra indagine da fare è capire il motivo per il quale questa attività venga ceduta. In questo modo è possibile capire se è una attività redditizia, o se c’è qualcosa che ne impedisce di spiccare il volo. Insomma, le valutazioni non sono banali da dover fare, vanno approfondite ed è davvero il caso di sedersi al tavolo e capire se conviene o meno aprirla.
Il petrolio supera i 110 dollari al barile e riaccende le tensioni sui mercati globali.…
Nel 2026 cambiano i limiti di reddito per gli assegni familiari destinati a lavoratori agricoli…
Affittare una casa vacanze online non è solo una tendenza, ma una vera opportunità di…
Il 31 marzo 2026 segna una data chiave per i datori di lavoro: l’invio del…
Una pensione che diminuisce da un anno all’altro può creare dubbi e preoccupazioni, soprattutto quando…
Il bonus TARI promette una riduzione del 25%, ma nella pratica l’importo può risultare più…