Conto corrente allarme rosso: movimenti e saldo fanno scattare i nuovi controlli dell’Agenzia delle Entrate

Dei movimenti frequenti e precisi all’interno del conto corrente potrebbero insospettire l’Agenzia delle Entrate: occhio a quello che fai

Il Fisco, con cadenza graduale ma improvvisa, controlla i conti correnti di milioni di italiani per individuare potenziali movimenti sospetti. Il compito della fiscalità è anche questo: fare in modo che chiunque agisca con regolarità. Ma occhio a come ci si comporta, perché le conseguenze in caso di allerta non saranno affatto magnanime.

Banconote e sospetti dell'Agenzia: fai attenzione
Occhio alle banconote: desterai sospetti (Ilovetrading).

La procedura in questione viene definita “analisi di rischio”, e comporta tutti quei controlli effettuati da chi di dovere per verificare l’esistenza o meno di alcune situazioni illecite. Atti che comportano l’evasione delle tasse, solitamente. Anche il riciclaggio di denaro è una tematica ampiamente diffusa, per la quale l’Agenzia delle Entrate si mobilita da anni. La punizione in questione chiaramente non scatta in automatico.

Lo strumento citato poche righe sopra, evidenzia semplicemente alcuni movimenti come sospetti. Non è tramite questa analisi che vengono presi i dovuti provvedimenti, ma è semplicemente un metodo di verifica al fronte di potenziali situazioni illecite. Bonifici sospetti e depositi altrettanto sospetti, insieme a tante altre casistiche, possono finire sotto l’occhio vigile e attento dell’Agenzia. La più nota di tutte, per la quale non serve essere specifici.

All’atto pratico, viene effettuato un incrocio tra i dati dei rapporti finanziari e quelli presenti nell’anagrafe tributaria. In caso di incongruenze di vario genere, ci sarà una segnalazione derivante dal sospetto nutrito. Sospetto che, come è ovvio intuire, ha un fondamento ben preciso, trattandosi di dati e derivati. Chi di interesse dovrebbe dunque prestare molta attenzione, al modo in cui opera nel suo conto corrente: i controlli sono dietro l’angolo. Sempre e comunque. E in qualsiasi momento, senza alcun preavviso.

Come avvengono i controlli del Fisco?

Il principio unico e universale che risiede alla base di ogni controllo risiede nell’anonimato. Ogni controllo, infatti, viene effettuato in forma anonima. Non si conosce dunque l’identità della persona verso la quale sono nutriti dei sospetti. A tutelare i dati sensibili di chi viene controllato è il Garante, il quale ha sottoscritto un emendamento volto proprio alla tutela della privacy altrui.

La privacy dei cittadini è a sicuro
Controlli in forma anonima: nessuna impronta (Ilovetrading).

Nel momento in cui avverrà il controllo, al software in questione apparirà un codice valido solo per quell’individuo, senza il bisogno di mostrare i suoi dati anagrafici. Tutto avverrà in forma anonima dunque, senza temere ripercussioni di qualsiasi tipo a livello personale.