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Accredito INPS pari all’80% dello stipendio: chiedilo subito con la domanda telematica

Non ci crederete ma, se lo chiedete,  l’Inps vi accrediterà subito fino all’80% del vostro stipendio. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Un accredito pari all’80% dello stipendio non è sicuramente poco. Specialmente di questi tempi. Chiedete e vi sarà dato. In questo articolo vi spieghiamo di cosa si tratta e come ottenere questo importante beneficio.

Accredito Inps dell’80% dello stipendio-(Ansa foto)- Ilovetrading.it

Mettiamo caso che una persona guadagni 1000 euro: con una semplice richiesta all’Inps gliene verranno subito accreditati altri 800, cioè l’80%. Non male. Soprattutto in tempi in cui gli affitti hanno raggiunto livelli incredibili e le rate dei mutui a tasso variabile sono diventate ingestibili per molte famiglie. Se poi aggiungiamo anche i costi per le bollette, la spesa al supermercato, eventuali visite mediche o farmaci, le spese per i bambini allora il quadro è completo. E in questo quadro, l’aiuto erogato dall’Inps diventa davvero molto interessante.

Obiettivo del Governo Meloni è sostenere le fasce reddituali più basse e aiutare, in modo particolare, le famiglie con figli. Infatti il nostro Paese conta, da anni, più decessi che nascite: questo comporta un grosso problema per la crescita e per la tenuta economica. Il miglior modo per incentivare le coppie a fare figli è mettere in atto politiche sociali che aiutino le famiglie. Proprio in tale direzione va il nuovo beneficio erogato dall’Inps.

Ecco come ricevere l’accredito dell’80% dello stipendio

I bonus messi in campo dal Governo sono davvero tanti. Di particolare interesse per le coppie con figli c’è il bonus asilo nido. Ma non solo: a breve potrebbe arrivare un ulteriore aiuto del valore di 660 euro a figlio per i lavoratori dipendenti. Nel frattempo, però, è possibile ottenere un accredito immediato pari all’80% del proprio stipendio.

Ecco chi riceverà l’accredito Inps/ Ilovetrading.it

Questo aiuto si rivolge ai genitori ed è relativo ai periodi corrispondenti al congedo parentale avvenuto fuori dal rapporto di lavoro. Partiamo con il dire che i genitori hanno diritto ad un periodo di congedo parentale. Esso spetta sia alla madre sia al padre entro i primi 12 anni dei figli e non può superare la durata di 10 mesi. Prima, durante il periodo di congedo parentale, una mamma percepiva appena il 30% dello stipendio: decisamente troppo poco. Per questo molte madri, pur volendo stare con i propri bambini, rinunciavano ad esercitare questo loro diritto.

La legge di Bilancio 2023 ha alzato la retribuzione dal 30% all’80% dello stipendio per massimo un mese di congedo ma solo fino al sesto anno di vita dei figli.  Pertanto a questi lavoratori arriverà l’accredito da parte dell’ INPS direttamente in busta paga. L’istituto di previdenza sociale ha puntualizzato che questo beneficio riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti e spetta per uno solo dei 3 mesi di congedo che spettano a ciascun genitore e non sono trasferibili all’altro. Possono farne richiesta sia i genitori naturali sia i genitori adottivi purché entro il compimento dei 6 anni del bambino. Per fare domanda è sufficiente accedere al sito dell’Inps tramite  SPID, CIE o CNS. In alternativa si può chiamare il Contact Center ai numeri 803 164 o 06 164 164 o rivolgersi ad un Patronato.

Samanta Airoldi

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