Da non molto tempo è in vigore una rivoluzione che permette di avere le bollette sena essere intestatario di nessun contratto.
La Cassazione ha riconosciuto la validità del contratto verbale sia per le utente elettriche che di quelle del gas. È possibile ottenere una bolletta senza contratto? La risposta proviene da un’ordinanza della Corte di Cassazione del 14 luglio 2023 n. 20267 in cui si è aperto un dibattito su come vengano riconosciuti tali contratti di fornitura di energia elettrica, ma potrebbe essere esteso anche per il gas e telefonia.
L’articolo 1321 del Codice Civile afferma che il contratto altro non è che un accordo tra più persone, necessario per definire un rapporto patrimoniale. Ci si chiede, a questo punto, per sottoscrivere un contratto, è davvero necessaria la propria firma? Di seguito vi parleremo di cosa dice la legge e di questa sentenza su una fornitura senza contratto.
Un contratto, in base a ciò che afferma la legge, risulta essere un accordo tra due o più parti in cui si va a regolare un rapporto patrimoniale.
Tra i requisiti troviamo la causa, l’oggetto e la forma, solo se viene però prescritta dalla legge. Si parla poi di “principio di libertà della forma” di un contratto. Ma a cosa si riferisce? L’ordinamento italiano prevede, come regola generale, il principio di libertà delle forme del contratto. Ognuna delle parti interessate è libera di concludere un contratto come preferiscono, anche a voce.
Un esempio è dato dalla compravendita di un bene mobile il quale si può concludere come meglio si crede. Basti pensare all’acquisto dei prodotti nel supermercato, un’azione che ha fine attraverso delle semplici azioni e quindi, portandole e in cassa e pagando. Fa eccezione la compra vendita di beni immobili in cui è necessario un atto pubblico.
In ogni fornitura di energia elettrica, gas e telefono non è presente nessuna specifica forma di contratto. Come afferma la Cassazione è possibile che sia un rapporto tra le parti e quindi anche dei obblighi che si perfezionano con dei comportamenti concludenti.
Se il contratto di fornitura di luce e gas si conclude senza la forma scritta, non può essere escluso che ci siano truffe che provochino danni nel consumatore, andando così ad attivare servizi non richiesti. In questo caso, è importante attivarsi immediatamente attraverso una contestazione in cui il termine massimo è di 40 giorni da quando è stata emessa la prima bolletta.
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