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Arriva la patrimoniale sulla casa: famiglie terrorizzate dalla nuova legge europea | Quanto devi pagare

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Giuseppe F.

Il Governo Meloni paventa l’arrivo di una patrimoniale sulla casa imposta dall’UE: che cosa sta succedendo?

L’Unione Europea vorrebbe dettare le regole per l’efficientamento energetico degli edifici residenziali e non. L’idea è quella di introdurre l’obbligo di ristrutturare profondamente un immobile, per renderlo più sostenibile dal punto di vista ambientale. Pena il non poterlo vendere (e forse persino affittare).

Case green: rischio patrimoniale
In arrivo una patrimoniale sulla casa? – ilovetrading.it

Ecco che dalla destra italiana si leva un brusio continuo di proteste. L’ultima iniziativa è una petizione dell’eurodeputato Alessandro Panza per bloccare o modificare la cosiddetta Direttiva “Casa Green”. “Questa normativa impone delle spese importanti e impreviste in tempi brevi per moltissimi cittadini“, ha spiegato Panza.

Così l’eurodeputato sta raccogliendo delle firme per bloccare la direttiva che intende alla stregua di una patrimoniale sulla casa. “La direttiva rischia di trasformarsi in una tassa patrimoniale“, ha continuato l’eurodeputato nel suo comunicato stampa.

Petizione contro la “nuova patrimoniale sulla casa

Secondo Panza l’Europa sta lavorando “con il paraocchi” per perseguire gli obiettivi di abbattimento delle emissioni di CO2 entro il 2030. Il testo della Direttiva sulla prestazione energetica nell’Edilizia (EPBD: Energy Performance of Buildings Directive) dovrebbe infatti costringere anche l’Italia a incentivare la ristrutturazione green degli edifici. E bisognerebbe partire subito, già nel 2025 o nel 2026.

Petizione contro direttiva UE
Petizione contro direttiva case Green

Panza crede che la direttiva sia inutile: “Dal 1990 al 2020 le emissioni di CO2 dell’Unione europea si sono ridotte di circa il 20%. E ora si vuole triplicare il risultato in poco meno di un terzo del tempo disponibile“.

Se pensiamo che il 70.8% delle famiglie italiane è proprietaria della casa in cui vive“, prosegue Panza, “la cosiddetta direttiva Casa green rischia di trasformarsi in una tassa patrimoniale che andrà a colpire in particolar modo le famiglie meno agiate, obbligandole a indebitarsi per sostenere i costi degli interventi. O in alternativa, subire la svalutazione del frutto dei loro risparmi“. E questo perché, secondo l’eurodeputato, la sua entrata in vigore causerà una svalutazione immediata degli immobili con le prestazioni energetiche inferiori. Si parla di una svalutazione fino al 40% del valore dell’immobile.

Citando uno studio dell’ENEA, Panza ricorda che in Italia ci sono più di 12,5 milioni di edifici, con il 61% di essi che rientra nelle ultime due classi energetiche, dunque non adeguati alla normativa. Per Panza, questi numeri evidenziano l’inattuabilità della direttiva. Non c’è tempo e non ci sono fondi…

La petizione che invito tutti a sottoscrivere chiede al Parlamento Europeo che la Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, la cosiddetta Casa Green, venga applicata solo sugli edifici di nuova costruzione e che si sospenda la sua introduzione per gli edifici già esistenti“. Ciò, per preservare le caratteristiche uniche del patrimonio immobiliare italiano e offrire al Paese una maggiore flessibilità.

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