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Motori

Se guidi un’auto non intestata a te da oggi rischi grosso: obblighi e sanzioni pesanti

Guidare un’auto non intestata a te può essere un grosso rischio: ecco a che cosa si va incontro e quali sono le norme in merito 

Sappiamo quanto sia importante guidare, soprattutto per la grande libertà di movimento che questa azione concede. Si può andare dove si vuole, senza dover aspettare i tempi dei mezzi pubblici.

Guida auto intestata a terzi: i rischi-ilovetrading.it

Non tutti, però, possono acquistare subito un’auto per le più svariate ragioni, e quindi si utilizzano le auto di famiglia, in molti casi. Vi sarà di certo capitato, infatti, di guidare l’auto di un vostro familiare stretto oppure di qualche altro parente, di amici o colleghi.

In molti si domandano se sia lecito farlo. Questo perché, in effetti, ci sono dei contesti in cui certe cose, come guidare l’auto della mamma e dei fidanzati si ritengono scontate, ma non è esattamente così.

Ci sono, come in ogni cosa, delle regole da rispettare e delle cose importanti di cui essere al corrente, per non incorrere in sanzioni e cose simili.

Guidare un’auto non intestata a te: quando puoi farlo e regole da conoscere

Innanzitutto, è bene chiarire che sì, è consentito guidare un’auto intestata non a te, ma a terze persone. Chiaramente il proprietario dell’auto deve dare il proprio assenso perché tu possa guidarla.

Guidare auto non intestata a te: quando si può e norme in merito-ilovetrading.it

Tuttavia, ci sono delle cose da sapere: se guidi l’auto di un familiare convivente, non dovrai ottemperare ad alcun tipo di formalità, e puoi guidarla quanto tempo vuoi.

Diversamente, se si guida l’auto di una persona di nucleo familiare differente, c’è un limite di 30 giorni. Trascorso questo lasso di tempo, si dovranno trascrivere le generalità di chi la usa in modo abituale sulla carta di circolazione, e dovranno essere affiancate a quelle dell’intestatario.

Se si omette tale trascrizione, si va incontro a una sanzione alquanto salata, che va da 728 euro a 3.636 euro. Chiaramente, quando si guida un’auto intestata a terzi, si può anche correre il rischio di fare un incidente.

Nel caso in cui il sinistro sia senza colpa non c’è problema, in quanto l’assicurazione si occupa del risarcimento. Ma al contrario, se il sinistro è con colpa, il conducente dell’auto non sua deve risarcire i danni all’intestatario e potrebbe anche subire delle conseguenze a livello penale se vi siano lesioni causate.

Per ciò che concerne i danni a terzi, se ne occuperà l’assicurazione. Chi si vedrà aumentare il premio dell’assicurazione è colui o colei cui è intestata l’auto, e che può rivalersi su chi guidava la sua auto.

Anna Di Donato

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