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Flat tax incrementale: ecco cosa devi fare subito per capire quanto paghi ed evitare sanzioni

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Riccardo Magliano

L’arrivo della flat tax è sempre più imminente. Vediamo come possiamo organizzarci in anticipo per non subirne la presenza.

Organizzare le proprie spese di fronte alla flat tax incrementale è necessario per non essere presi alla sprovvista dai cambiamenti. Ecco tutti i dettagli della nuova forma di tassazione che arriverà in Italia in seguito all’ultima legge delega fiscale.

Flat tax incrementale: ecco cosa devi fare subito per capire quanto paghi ed evitare sanzioni
In attesa della conferma della flat tax generalizzata, vediamo come funziona la flat tax incrementale – ANSA – ilovetrading.it

La nuova legge delega fiscale approvata dal Parlamento traccia le linee guida di una riforma del Fisco in Italia che deve ancora essere definita. Quello che è certo è che la riforma completa dovrebbe contenere la tanto agognata flat tax per tutti che la maggioranza di Governo paventa fin dalla campagna elettorale di novembre 2022.

Questa misura, che deve ancora scontrarsi con il problema delle risorse finanziare dello Stato, è stata anticipata da una prima flat tax incrementale. La flat tax, o tassa piatta, per tutti prevedrebbe un metodo di tassazione diverso da quello attualmente in vigore.

Al momento la tassazione sul reddito viene fatta con le aliquote IRPEF, ovvero con le percentuali di reddito da dare allo Stato che aumentano tanto più aumenta il reddito della persona. In particolare vediamo:

  • aliquota al 15% per redditi fino a 15.000 euro;
  • aliquota al 25% per redditi da 15.000 a 28.000 euro;
  • aliquota al 35% per redditi da 28.000 a 50.000 euro;
  • aliquota al 43% per redditi superiori a 50.000 euro.

Rispetto a questa divisione fatta in modo che chi guadagna di più deve pagare una percentuale maggiore di tasse, la flat tax prevede un modello a una sola aliquota (del 15% secondo il centrodestra) che viene applicata a tutti i redditi.

Come funziona la flat tax incrementale

Attualmente è in vigore una flat tax incrementale, attiva solo per il 2023 e solo per persone fisiche esercitanti attività d’impresa, arti o professioni, diverse da quelle per cui si applica il regime forfettario. Il calcolo dell’aliquota per la flat tax incrementale di esegue applicando questi passaggi:

  • considerare il maggior reddito tra quelli percepiti nel 2020, 2021 e 2022;
  • calcolare il 5% di tale reddito;
  • calcolare eventuale differenza tra l’eventuale maggior reddito realizzato nel 2023 e il reddito più elevato tra quelli realizzati nel 2020, 2021 e 2022;
  • sottrarre da tale risultato il 5% precedentemente calcolato;
  • applicare al risultato così ottenuto un’aliquota al 15%.

Quindi la flat tax si applica non tanto alle ordinarie aliquote IRPEF, ma ad un eventuale aumento del reddito rispetto al miglior risultato ottenuto negli anni precedenti. Questo, nelle intenzioni del legislatore, vorrebbe invogliare le partite IVA ad incrementare quanto più possibile i propri guadagni rispetto agli anni precedenti, visto che con un incremento consistente (superiore al 5% del miglior anno precedente) si ottengono i maggiori benefici della flat tax incrementale.

Calcolo della flat tax e chi ne beneficia

Possiamo immaginare la flat tax incrementale come una prova generale della futura flat tax vera e propria, se mai questa vedrà la luce. Il discorso politico attorno all’applicazione della flat tax è ancora aperto e la misura deve essere ampiamente discussa.

Per il 2023 a beneficiare maggiormente della flat tax incrementale sono gli aventi diritto che hanno incrementato a sufficienza i propri guadagni rispetto agli anni passati. Si vedrà se lo stesso beneficio si applicherà anche ai beneficiari negli anni avvenire.

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