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Controlli del Fisco per tutti con il nuovo algoritmo che scova i “furbetti” e non solo, panico tra i contribuenti

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Anna Di Donato

Un nuovo algoritmo dell’Agenzia delle Entrate è in grado di rilevare le scorrettezze per scoprire se ci sono persone che hanno evaso le tasse.

I controlli fiscali ci sono ormai da anni, e sono forse tra le cose che i contribuenti temono di più, soprattutto per le sanzioni che conseguono a un’evasione delle tasse. L’Agenzia sviluppa sempre nuove strategie per scovare i vari evasori, e anche questa volta ha trovato un modo per stanarli, attraverso un nuovo algoritmo in grado di individuare i soggetti a rischio.

Agenzia delle Entrate: il nuovo algoritmo che contrasta l'evasione fiscale
Agenzia entrate: come funziona il nuovo algoritmo (ansa foto)-ilovetrading.it

Ma prima di capire qual è e come funziona questo nuovo strumento in mano all’Agenzia, cerchiamo di comprendere in quali sanzioni si incorre se si evadono le tasse. Quando il fisco scopre delle irregolarità durante il controllo fiscale, il contribuente riceve, in linea generale, una lettera in cui lo si avvisa dell’esito del controllo e gli si offre la possibilità di regolarizzare la propria posizione.

Il pagamento deve occorrere entro 30 giorni da quando si è ricevuta la prima comunicazione. Si dovranno saldare imposta dovuta, interessi e c’è una multa ridotta di un terzo di quella prevista. La multa comminata in caso di omesso o tardivo versamento delle tasse, è di solito del 30%. Questa sanzione si riduce al 15% se il pagamento è eseguito con un ritardo che non oltrepassa i 3 mesi.

Controlli del fisco, come funziona il nuovo algoritmo

Come detto, dunque, l’Agenzia delle Entrate si serve di un nuovo algoritmo, approvato dal Garante della privacy, per eseguire dei controlli in anonimato. L’algoritmo in questione si chiama Anonimometro, e l’analisi da esso posta in essere avviene assegnando a ogni contribuente un codice fittizio, invece di controllarlo per nomecodice fiscale.

Cos'è l'anonimometro
Agenzia delle Entrate: in che modo funziona l’anonimometro (ansa foto) -ilovetrading.it

In questo modo, se il contribuente è a posto con il fisco, resterà anonimo e non si andrà ad approfondire chi è, identificandolo. Lo scopo di questo algoritmo è quello di prevenire reati dal punto di vista fiscale, stringendo il cerchio su quei contribuenti che sono a elevato rischio tributario.

Ci sono due opzioni di controllo: la prima è basata su controlli di dati finanziari e conti correnti, per poi fare altri controlli incrociati. Oppure, ad esempio, tenere sotto osservazione un gruppo di partite Iva di un certo ambito e poi controllare i movimenti inerenti ricavi e spese dichiarate. Questi controlli consentono all’Anonimometro di scovare eventuali irregolarità nei vari settori lavorativi e dunque di facilitare le operazioni di controllo da parte del Fisco.

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