Perché lavorare quando si possono indossare le cuffiette e fare soldi così? C’è un modo per guadagnare qualcosa anche solo ascoltando delle canzoni nel tempo libero.
Tutti almeno una volta si sono ritrovati a pensare quanto sarebbe bello farsi pagare per rilassarsi sul letto o sul divano. E l’idea non è affatto irrealizzabile perché esiste un sistema per guadagnare indossando gli auricolari e lasciandosi avvolgere dalla musica. Sembra incredibile detta così ma per iniziare questa speciale “carriera” bastano pochi semplici passaggi.
Per prima cosa serve possedere un account sul servizio streaming Spotify, che ormai hanno in tantissimi e se personale costa 10,99 euro al mese. Dopodiché bisogna procedere creando una playlist con brani propri e cercare di avere almeno un migliaio di follower. Una volta raggiunta questa soglia è il momento di registrarsi sulla piattaforma Playlist Push.
Questo sito è dedicato ai creator di Spotify, a cui viene data la possibilità di avere dei guadagni per stendere recensioni sulle canzoni che ascoltano. Si può arrivare a ricevere ben 15 dollari per ogni brano e il pagamento viene accreditato direttamente sul conto corrente personale. Chi ricopre questo ruolo si definisce “curatore” e può aiutare a valorizzare nuovi talenti.
I 1.000 contatti richiesti da Playlist Push devono tutti risultare profili di persone in carne e ossa. Non è raro infatti che per aumentarli qualcuno ricorra a dei bot o a follower falsi, che è possibile acquistare su Spotify. Tra tutti quelli che seguono la playlist inoltre devono risultarne attivi almeno trenta ogni mese per non perdere la qualifica di curatore.
Non tutti i brani sono adatti a venire inseriti all’interno di una playlist, anzi la piattaforma prevede dei criteri rigidi per la musica. Le colonne sonore di film o serie televisive sono escluse, così come quelle incentrare su un periodo specifico come gli anni settanta o novanta. Il titolo inoltre non può essere un invito ad aggiungersi come follower (per esempio essere “Seguimi”).
Quando si presenta la richiesta sta al team della piattaforma Playlist Push decidere se il candidato sia idoneo o meno per il ruolo di curatore. Al momento sono più di un migliaio gli account che lavorano ascoltando musica, ma la possibilità è limitata a chi risiede in Nord America o in un paese europeo mentre ad esempio l’Asia rimane esclusa.
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