Ondata di pignoramenti perché ora sono accessibili i dati di immobili e conti correnti

Adesso che i dati di immobili e conti correnti saranno più accessibili, è probabile che i pignoramenti aumenteranno in modo esponenziale.

È arrivata una notizia che può essere molto importante per il mondo del diritto e della giustizia. Da adesso in poi, all’ufficiale giudiziario viene dato il potere di cercare, all’interno delle banche dati del fisco, quelli inerenti agli immobili, ai redditi, alle cassette di sicurezza e ai conti bancari dei debitori.

Pignoramento
Notifica di pignoramento-ilovetrading.it

Lo scopo è quello di individuare i beni che possono essere facilmente pignorati. Tutto ciò senza l’autorizzazione preventiva da parte del giudice.

Una riforma che è andata concretizzandosi con l’introduzione dell’accesso diretto, che ha pieno valore legale, dagli UNEP (Uffici notificazioni, protesti ed esecuzioni), ai database dell’Agenzia delle Entrate, in primis l’Anagrafe tributaria.

Ciò vuol dire che si avrà a disposizione un quadro tempestivo e dettagliato sulle dichiarazioni dei redditi, sui rapporti finanziari e sul patrimonio immobiliare dei contribuenti.

Dati di immobili e conti correnti adesso più accessibili

Un quadro che adesso appare più chiaro. Con la convenzione firmata nel mese di giugno tra l’Agenzia delle Entrate e il ministero della Giustizia, gli ufficiali giudiziari adesso potranno affidarsi a informazioni dettagliate ricavate dalle denunce fiscali, come redditi da fabbricati, terreni, da lavoro dipendente, da contratti di locazioni, da attività d’impresa e da pensione.

Ufficiale giudiziario
Ufficiale giudiziario-ilovetrading.it

Non soltanto: le informazioni avranno maggiori dettagli, ricavati dagli atti che hanno visto coinvolto il contribuente nell’ultimo decennio, esclusi però dichiarazioni di successione, preliminari e atti giudiziari.

Il percorso iniziato nove anni fa si conclude. Non è la solita aspettativa, ma una realtà operativa vera e propria. Anche se i database non daranno risposte in tempo reale, sarà ugualmente efficace.

Quasi tutte le risposte arriveranno in poche ore, mentre fino al quinto giorno per i casi più complessi.

L’Agenzia delle entrate non sarà più chiamata in causa per gestire le nuove richieste dei dati usando la modalità di accesso indiretto, soprattutto per quelli che sono di competenza degli UNEP che sono stati già registrati al SID.

Soltanto in circostanze particolari o eccezionali, come per problemi di natura tecnica, potranno essere prese in considerazione le richieste di accesso indiretto.

Questa novità è stata approvata dal Garante della privacy, il quale ha assicurato che i dati dei contribuenti verranno trattati nel pieno rispetto delle attuali norme.

L’attuale riforma scrive un capitolo nuovo nella storia legislativa italiana, con gli ufficiali giudiziari che adesso ha maggiore potere per identificare e pignorare i beni.

Questo nuovo potere faciliterà il recupero dei crediti e semplificherà le procedure legali. Ovviamente, ci sarà maggiore attenzione alla gestione, che dovrà essere più attenta e rispettosa dei diritti spettanti a tutti i contribuenti.