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Startup italiane minacciate dal Golden Power: cos’è e come si può risolvere il problema

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Lorenzo Sarno

Arriva un nuovo, grosso problema per le startup italiane nella forma del Golden Power. Ecco di cosa si tratta e come si può risolvere.

Arriva l’allarme da Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance: le startup operano spesso in perdita e devono essere veloci per sopravvivere. Da qui nasce il problema del Golden Power, che costringe le aziende in questione ad attendere 45 giorni (e spesso di più) per ottenere l’autorizzazione, che può essere paralizzante e fatale per molte startup. Ma cos’è questo Golden Power? Andiamo a vederlo insieme.

Startup Golden Power
Molte startup sono minacciate dal Golden Power – ILoveTrading

Il Golden Power nasce dalla necessità di misure di sicurezza che garantiscano la protezione dei beni di interesse strategico nazionale. Questo meccanismo, infatti, permette al governo di intervenire in acquisizioni e investimenti con possibili implicazioni sulla sicurezza nazionale, bloccandoli o imponendo certe condizioni. L’Italia sembra decisa a seguire questa strada al fine di proteggere la sicurezza nazionale.

Mentre il Golden Power è sicuramente una mossa prudente che garantisce la sicurezza nazionale, questo avrà conseguenze per le startup e imprese innovative in Italia. Dal 2023, infatti, la regolamentazione ha ingrandito il campo, non puntando più solo agli investimenti dall’estero ma anche a quelli dall’Europa e dall’Italia stessa, finendo per vincolare tutte le startup sotto il Golden Power. Cerruti spiega che, tra i vari problemi, questa regolamentazione potrebbe rendere l’Italia meno appetibile agli investitori internazionali, cosa grave visto che il paese non è certo noto per essere particolarmente innovativo, con complessità burocratiche sempre più disincentivanti.

Golden Power: le proposte per risolvere la questione

Mentre il Golden Power sembra abbastanza adatto alle grandi aziende, può essere distruttivo per le startup, che vivono una realtà molto diversa. Cerruti suggerisce una norma che differenzi le aziende più grandi da quelle più piccole, riducendo la soglia di intervento del Golden Power e dando la possibilità alle realtà più fresche di partire senza dover subire gli invadenti interventi del governo. Questa soluzione è simile a quella della Francia, dove la soglia minima è del 25% contro il 10% dell’Italia. Ci sono già stati casi di startup che hanno avuto problemi con il Golden Power, dove gli investitori internazionali hanno abbandonato l’investimento per via dei tempi dettati dalla procedura.

Golden Power proposte
Il Golden Power rischia di distruggere le startup: ecco le proposte per bilanciare le cose – ILoveTrading

È necessario, anzitutto, che le istituzioni politiche ed economiche riconoscano alle startup e alle imprese innovative il potenziale di crescita economica e di creazione di posti di lavoro. Basta pensare che il consiglio di amministrazione di Cdp Venture Capital, il fondo pubblico di investimento sull’innovazione più importante, sta aspettando il rinnovo da mesi. In tre anni ha lavorato benissimo ed è importante garantire continuità nel settore. Serve, quindi, un cambio di prospettiva da parte delle istituzioni politiche prima che le startup possano effettivamente cominciare ad avere risultati, con o senza Golden Power.

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