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Fisco, sapevi che c’è una legge che tutela i contribuenti con debiti? Ecco come funziona

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Giusy Pirosa

C’è una legge nell’ambito del fisco che è stata posta a tutela dei contribuenti che hanno contratto dei debiti. Vediamo come funziona.

Ci sono delle leggi che permettono di liberarsi dai debiti con il fisco, e la Legge sul Sovraindebitamento è una di queste. La cosa importante è che queste leggi danno una soluzione pratica per risolvere il problema.

Tasse
Come pagare le tasse arretrate (ilovetrading.it)

Negli ultimi anni, molti tribunali si sono appoggiati a queste leggi e i giudici hanno permesso di cancellare tutti i debiti senza dover pagare nulla, grazie alle modifiche introdotte alla Legge sul Sovraindebitamento.

È importante capire che questa soluzione è davvero estrema e si applica solo quando il debitore non può davvero pagare i suoi debiti.

Ciò avviene quando non ha un lavoro o un patrimonio, e soprattutto non deve essere in grado di trovare un lavoro per guadagnarsi da vivere. Parliamo di persone che magari sopravvivono con una pensione sociale davvero misera che lo Stato gli eroga.

Fisco: come funziona la procedura di sovraindebitamento?

Se una persona che deve soldi all’Agenzia delle Entrate o ad altri creditori non ha abbastanza proprietà per pagare tutto, il giudice può tagliare il debito fino all’80%.

Debito
Procedura di sovraindebitamento (ilovetrading.it)

Ma c’è un prezzo da pagare: il debitore dovrà dare parte del suo stipendio oppure un immobile, anche se non vale molto. Se il debitore vende la proprietà, almeno il creditore avrà indietro qualcosa.

Dopo tutto questo, il debitore sarà completamente libero dai debiti con il fisco e non dovrà più preoccuparsi di procedure legali.

Ma in che modo funziona il sovraindebitamento? C’è un esempio lampante del suo funzionamento in un provvedimento del Tribunale di Lucca.

In questo caso, è stato venduto tutto quello che il debitore aveva, anche se non aveva niente a lui intestato.

La procedura si basava solo sui soldi che il debitore avrebbe guadagnato in futuro come cuoco. Il giudice ha accettato la richiesta del debitore di pagare solo una piccola parte del debito in sei anni. Alla fine, il debitore ha pagato solo una parte del debito, che era principalmente composto da tasse.

Il piano stabiliva che tizio dovesse pagare 500 euro al mese all’Agenzia delle Entrate per sei anni, così da pagare il 10% del suo debito totale.

Il debito totale era di 334.000 euro per le tasse e 42.000 euro per altri debiti con privati. Prima di questa decisione del giudice, tizio già aveva il quinto del suo stipendio trattenuto per pagare i debiti fiscali, che a quel tempo erano intorno a 1.300 euro.

Si può chiedere il sovraindebitamento anche se i debiti non sono legati al lavoro e senza il permesso dei creditori.

L’importante è che siano debiti personali. Il giudice valuta il piano di risanamento presentato dal debitore, che deve essere supportato da un Organismo di Composizione della Crisi (OCC). Questi organismi sono presenti in tutta Italia e di solito si trovano presso le Camere di Commercio locali.

La persona che deve soldi dovrebbe rivolgersi a questo organismo per la gestione della procedura. E poi, è meglio che si faccia assistere da un avvocato.

A quel punto, il piano per pagare i debiti viene presentato in tribunale e il giudice lo approva, magari facendo qualche modifica se serve.

Prima di approvare il piano, il tribunale controlla che il debitore che deve soldi se lo meriti. Insomma, non deve essere collegato a un comportamento doloso o grave.

Se il piano viene accettato, il creditore non può più pignorare nulla al debitore, tipo le trattenute sullo stipendio.

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