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Donare soldi senza atto notarile: quale limiti e condizioni per evitare il controllo del Fisco

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Gian Lorenzo Lagna

Sono atti che il Fisco considera e definisce di generosità. Ma per non risultare sospetti oppure illegittimi, è necessario che rispettino alcune regole chiare.

In che cosa consiste la donazione? È assoggettata al pagamento di tasse ed imposte? In che modo è possibile effettuarla? E bisogna necessariamente rispettare alcuni presupposti ed alcune norme di tipo formale e fiscale? Ebbene, sono tutte domande non solo più che legittime, ma anche particolarmente importanti da porsi nei casi in cui ci si trovi nelle condizioni di effettuare o ricevere donazioni. 

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La donazione può avvenire con o senza atto notarile obbligatorio in base al valore della donazione – ILoveTrading.it

Proviamo a capre di più a riguardo, partendo dall’a-b-c, ovvero dai principi più elementari. Una donazione è un atto di generosità che avviene tra due parti: il donante ed il donatario. Si tratta di una prestazione a titolo gratuito che, necessariamente, deve garantire il consenso tra le parti: ciò significa che se il donatario non intende accettare la donazione, il donante non può costringerlo in alcun modo a diventare proprietario di ciò che non vuole.

Per questo motivo, risulta a tutti gli effetti un contratto. Il quale, tuttavia, nel maggior numero di casi non necessita di un atto scritto di stipula: è sufficiente, come dicevamo, che entrambe le parti siano d’accordo che l’atto di generosità avvenga. Ma non in tutti: per effettuare e per accettare alcuni atti di generosità è necessario produrre un atto pubblico, ovvero un rogito notarile.

Cos’è il rogito notarile e quando è richiesto per le donazioni

Il rogito notarile per le donazioni è necessario ogni qualvolta l’atto di generosità abbia come oggetto un bene di valore rilevante. Inoltre, risulta necessario anche ogni qualvolta l’oggetto sia un bene immobile o diritti immobiliari relativi ad esso, pur se di bassissimo valore commerciale. Ciò perché per queste categorie di beni occorre sempre la trascrizione delle variazioni nei pubblici registri immobiliari.

Scopriamo come fare donazioni senza insospettire né andare contro alle norme fiscali
Il rogito ha costi notarili da sostenere – ILoveTrading.it

Quando la donazione, invece, ha come oggetto un bene di valore non rilevante, ecco che l’intervento del notaio – e la produzione del rogito – non serve. Già, ma chi stabilisce la rilevanza del valore? Ebbene, il soggetto: in altre parole, per la giurisprudenza è soggettivo, ovvero è sufficiente che rispetti il principio di non impoverire eccessivamente il donante, in base – appunto – alla sua condizione patrimoniale soggettiva.

E riguardo a imposte e tasse? Ebbene, secondo la legge le donazioni non soggette a tassazione sono quelle di valore minimo (ovvero irrilevante); tra coniugi, ascendenti e discendenti se il valore non supera il milione di Euro; tra fratelli e sorelle entro i 100.000 Euro; quelle in favore di disabili entro l’1,5 milioni di Euro; e le donazioni indirette effettuate per l’acquisto, ad esempio, di immobili o di autovetture (come nel caso del papà che regala danaro al figlio per comprare la prima casa). Tuttavia la normativa a riguardo viene non di rado modificata nel tempo: per questo motivo, in caso di qualsiasi dubbio, è bene consultare professionisti del settore per non rischiare di commettere errori che potrebbe insospettire il Fisco.

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