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Badante quasi gratis con la doppia deduzione dei contributi | Il trucco che aiuta le famiglie

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Antonia Festa

Con la Legge di Bilancio 2024 ci saranno delle novità per i contributi da versare alle badanti, per agevolare le famiglie in difficoltà.

Dallo scorso gennaio, sono aumentati del 9,2% gli stipendi per le collaboratrici domestiche.

costo contributi badante
Sono attese delle agevolazioni per assumere badanti e lavoratori domestici (ilovetrading.it)

A causa dell’incremento, molte famiglie hanno dovuto rinunciare a tale spesa o ricorrere al lavoro nero.

In tal senso, un enorme aiuto potrebbero essere le deduzioni e le detrazioni. Per questo motivo, il Governo ha proposto il recupero in deduzione dei contributi previdenziali corrisposti per i lavoratori domestici e gli addetti all’assistenza familiare.

In particolare, l’intento è quello di raddoppiare l’importo deducibile, da 1.549,37 euro a 3 mila euro. Per esempio, per un lavoratore assunto per 54 ore a settimana, si pagano 2.414,88 euro di contributi all’anno. Con la nuova proposta, ci sarebbe un’agevolazione fiscale di 865,51 euro all’anno.

Quanto costa assumere una badante? Le cifre sono esorbitanti

La proposta mira rendere del tutto deducibile la spesa relativa a: contributi, retribuzioni, ferie retribuite, tredicesima e TFR.

vantaggi assunzione badante
Quanto costa assumere una badante? (ilovetrading.it)

In questo modo, non solo si aiuterebbero economicamente le famiglie ad assumere badanti, ma si contrasterebbe anche il lavoro nero.

In base all’attuale disciplina, purtroppo, solo chi possiede un reddito inferiore a 40 mila euro all’anno e assume una badante per accudire un soggetto non autosufficiente può usufruire di una detrazione di 399 euro annui.

Si tratta di una cifra troppo bassa, se si pensa a qual è l’effettiva spesa da affrontare.

Nel dettaglio, per assumere una badante convivente, si spende dagli 880,24 euro al mese ai 1.232,33 euro al mese.

Gli stipendi per una badante non convivente, invece, dipendono dal numero di ore lavorate e vanno dai 6,22 euro l’ora agli 8,33 euro l’ora.

Per usufruire del servizio di una badante solo per poche ore, i costi stimati vanno da 248,80 euro a settimana a 333,20 euro a settimana.

Per le badanti notturne, infine, il compenso varia a seconda che venga prestata assistenza ad un soggetto autosufficiente o non autosufficiente. Nel primo caso, si spendono circa 677,78 euro al mese per 6 notti a settimana. Nel secondo caso, invece, la retribuzione va da un minimo di 1.147,24 euro a un massimo di 1.417,21 euro al mese.

Di conseguenza, la cifra media settimanale per una badante ammonta a circa 280 euro, mentre per una badante convivente full-time si spendono circa 880,24 euro al mese.

A queste somme bisogna, poi, aggiungere dei costi aggiuntivi, come i contributi previdenziali, vitto e alloggio, tredicesima e TFR.

Si spera, quindi, che dopo vari rinvii, la proposta venga inserita nella prossima Legge di Bilancio perché sarebbe fondamentale per sancire l’importanza dell’assistenza domiciliare e, allo stesso tempo, agevolare le famiglie in difficoltà.

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