Sono stati rivalutati le rendite INAIL e gli indennizzi per danno biologico spettanti ai lavoratori infortunati. A quanto ammontano?
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il provvedimento con il quale è stata stabilita la rivalutazione annuale della rendita INAIL per danno biologico, in caso di infortunio sul lavoro.
Nel dettaglio, dal 1° luglio 2023, gli indennizzi sono stati rivalutati dell’8,1%, sulla base dell’andamento dell’inflazione.
Ma in cosa consiste il danno biologico? Nel danno riportato all’integrità psicofisica da un lavoratore, in seguito a un infortunio oppure a una malattia professionale.
La misura, pagata dall’INAIL, prende il nome di indennizzo e si differenzia in due tipologie, in base all’entità dell’infortunio:
Con la rivalutazione, le liquidazioni in capitale ammontano tra i 9.600 euro e i 19.372,5 euro; le liquidazioni in rendita annua, invece, vanno dai 1.472 euro ai 26 mila euro.
Nell’ipotesi in cui l’invalidità sia superiore al 16%, il lavoratore ha diritto anche al riconoscimento del cd. danno patrimoniale e alla relativa rendita determinata in tal modo:
In caso di morte di un familiare, invece, l’indennizzo spettante si calcola prendendo come parametro un “valore punto” di 3.365 euro.
I punti sono assegnati a seconda di tali elementi:
I punti totali si moltiplicano per il valore punto, fino ad un massimo di 336.500 euro.
Facciamo un esempio delle regole appena specificate.
Una madre di 45 anni ha diritto ad un indennizzo per la morte del figlio di 15 anni. Nella famiglia della vittima c’erano altre 2 persone. L’importo spettante si determina in questo modo:
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